Abebe Bikila? No, arciere di Sherwood. Perso l’equilibratore. Camarda: adesso o prestito! “Ghost”, non solo un film della Paramount

Abebe Bikila? No, arciere di Sherwood. Perso l’equilibratore. Camarda: adesso o prestito! “Ghost”, non solo un film della ParamountMilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti

Non sono mai stato scaramantico, ma quando ho letto, qualche giorno fa, che il Milan non avesse mai subito gravi infortuni, ho alzato gli occhi al cielo. Puntuali sono arrivate le notizie circa il lungo stop di Saelemaekers e il collaterale capriccioso di Estupinan. Grave la perdita dell’equilibratore belga, giocatore fondamentale, perché duttile, generoso, poliedrico, utile a centrocampo, brillante nel dribbling, geniale negli assist, freddo in area. Sarà probabilmente sostituito da quel Diego Moreira, capocannoniere oggi del Milan, che ha giocato da splendido protagonista nella sua Nazionale. Al posto di Estupinan, se dovesse saltare qualche partita, verrà schierato quel Bartesaghi, che la bella impresa della Under 21 ha certamente restituito rinfrancato e confidente.

Il giocatore però che vola sulle ali di una ritrovata fiducia in sé stesso è Gonçalo Ramos. Nel Milan Abebe Bikila, nel Portogallo arciere di Sherwood. Quando Luca Diddi, il conosciuto match analyst, ha rivelato i numeri del centravanti portoghese, sono allibito. Nelle ultime tre partite del Milan, ha giocato una media di ottantotto minuti. Trentaquattro i chilometri percorsi, il primo fra i rossoneri, anche più dei centrocampisti, ma anche al primo posto fra tutti gli attaccanti del campionato italiano e dei più importanti tornei europei. Allucinante però il secondo dato. Zero gol, un assist, un tocco in area. Ultimo tiro conosciuto, il lontano 28 agosto contro il Venezia. Incredibile!

Poi va a indossare la maglia del Portogallo e cambia tutto. Segna tre gol, con più di dieci tiri nella luce della porta, percorrendo …solamente …venti chilometri. Con Bruno Fernandes, che, a metà del match contro la Norvegia, lo invita, con ampi gesti, a non arretrare e continuare a riempire l’area.
Tocca ora ad Amorim cambiare radicalmente i compiti al bravo Gonçalo. Vietato arretrare, vietato percorrere la mezza maratona e la maratona. Vietato dunque imitare l’altro portoghese Carlos Lopes, medaglia d’oro, sui 42.195 Km, alle Olimpiadi di Los Angeles, nel 1984 o l’altra sua connazionale, la leggendaria Rosa Mota, prima nella Maratona di Seul del 1988. Ramos deve riempire l’area di rigore, essere il terminale uomo della fase offensiva rossonera. Chiudere, come una sentenza, gli attacchi del Milan. Coloro che avessero avuto dubbi sulle sue reali qualità, certamente li hanno fugati dopo le prestazioni in Nations League. Amorim, mi raccomando …la squadra deve essere a disposizione del suo bomber e non il contrario. Mi auguro intanto che, a proposito di punti di domanda, queste nove partite in 28 giorni possano essere il trampolino di lancio anche per Camarda, fino ad ora impiegato pochissimo dal tecnico portoghese.

Gerry Cardinale era stato chiaro a inizio stagione: “Camarda è il nostro secondo attaccante ed io credo in lui!”. Ci crede anche l’allenatore? Perché gli ha regalato così poco spazio? È in grado di reggere l’urto delle forti difese della Serie A e della Europa League? Fra un mese sapremo se questi punti di domanda verranno trasformati in punti interrogativi. Le alte qualità morali e professionali di Francesco Camarda meritano belle soddisfazioni. La carriera, nel Milan, non è ancora cominciata, forse anche la carriera, in termini più generali, non ha ancora preso la via giusta. Molti sono poco convinti delle strategie fin qui studiate per il ragazzo. Parliamoci chiaro, il paragone con Pio Esposito, maturato grazie ai due anni in Serie B, nello Spezia, è ancora stridente, pur tenendo conto della differenza d’età dei due giovani attaccanti. Lo attendiamo con fiducia, anche se non escludo, e sarebbe una clamorosa bocciatura, che, quando Amorim sarà costretto a lasciare in panchina lo stanco Gonzalo Ramos, magari schiererà Pulisic da falso centravanti. In questo caso, il buon Camarda prenda in auto la strada per via Aldo Rossi, salga al quarto piano, bussi alla porta del nuovo capo-calcio, e chieda di essere prestato, per un anno, per due anni, ad altra società, per GIOCARE, GIOCARE, GIOCARE!

Ho corso troppo immaginando la presenza del nuovo responsabile dell’area sportiva? Mi auguro di no! Spero infatti che sia imminente l’arrivo di una figura così fondamentale. Dopo aver chiuso il maxi deal tra Paramount e Warner Bros, con la nascita di Skydance, 70 miliardi di dollari e oltre 200 milioni di abbonati streaming, Cardinale tornerà a concentrarsi solo sul Milan. Ricordando che uno dei film più famosi proprio della Paramount si intitola “Ghost”, cioè “Fantasma”. Come il nuovo Head of Football, in questi mesi, in casa rossonera!!!