E' Witsel il vero mister X del Milan, ma occhio a Drogba. Asamoah è sempre dietro l'angolo

E' Witsel il vero mister X del Milan, ma occhio a Drogba. Asamoah è sempre dietro l'angoloMilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
domenica 5 giugno 2011, 00:00Editoriale
di Malù Mpasinkatu

La sensazione delle ultime ore mi porta a fare un nome per il famoso mister X tracciato da Adriano Galliani e Massimiliano Allegri. Il Milan è alla ricerca di un mezz’ala sinistra e proverà a comprarla all’estero. Infatti giorno dopo giorno mi convinco sempre più che Axel Witsel sia l’uomo del grande colpo. Un giocatore che ha i cromosomi del futuro campione, con la mentalità vincente per giocare da subito in un grande club. E’ un leader nella squadra di club ma anche nella Nazionale belga. L’arrivo di Witsel a Milanello di sicuro non priverebbe l’approdo di Asamoah. Il ghanese è senza dubbio un obiettivo di Allegri, e la cena dopo i festeggiamenti dell’Udinese ne è la testimonianza. Ricordo che il Milan deve lavorare molto in prospettiva perché nella prossima stagione avrà metà squadra in scadenza di contratto.

Perderà quasi tutti i senatori che quest’anno hanno rinnovato. Sicuramente tutto ciò comporta un vero è proprio ricambio generazionale che dovrà prendere il via sin da subito, prima che la società si trovi con l’acqua alla gola e dovrebbe sostituire tutti i vecchietti della rosa improvvisando sul mercato. Iniziando da ora potrà programmare la progressiva sostituzione degli uomini più importanti non facendosi trovare impreparati nella prossima stagione. Asamoah fa parte della lista ed è un grande giocatore che potrebbe assicurare un massiccio cambio generazione. A questo punto non mi aspetto un solo acquisto, in particolare a centrocampo. Vice Ibra? Si è parlato di Drogba ma conoscendo il carattere non lo si può prendere come vice Ibrahimovic, se si muove è probabile che vada al Real che non riscattando Adebayor potrebbe riabbracciare Mourinho, suo vecchio pupillo ai tempi del Chelsea. E pur vero che Drogba è attratto dall’Italia, e non se la sente di fare la riserva. Il ragionamento non è del tutto errato, anche se il Milan ha intenzione di conquistare la sua ottava Champions League e per farlo ha bisogno di grandissimi campioni, gente con esperienza e che possa risolvere le partite con una grande giocata.