Ecco le strategie sul mercato. Max continua sulla linea verde! Quattro baby pronti al grande salto
E’ ufficialmente nostro. Uno scudetto meritato, vinto sul campo e arrivato solo alla terzultima giornata e che, senza alcuni punti persi per strada (Lecce, Lazio, Bari), sarebbe potuto arrivare molto prima ma va bene così. Un titolo, il numero 18 sul suolo italiano, che forse come non mai è di tutti, dai giocatori allo staff tecnico alla macchina organizzativa del Milan stesso e di tutte quelle persone che, tra via Turati e Milanello, lavorano alacremente per mandare avanti tutta la società nel migliore dei modi. Dopo sette lunghi anni di attesa, il cielo di Milano torna, in campo nazionale, ad essere tinto di rossonero e la gioia dei tifosi è stata irrefrenabile come dimostrato nell’invasione di Piazza del Duomo che, in pochi minuti, si è trasformata in un’enorme Curva Sud all’aperto. Adesso la festa verrà completata sabato sera contro il Cagliari dove davanti a 80 mila spettatori capitan Ambrosini, con la nuova maglia addosso, alzerà nel cielo di San Siro la coppa dello scudetto in un tripudio di tricolori e bandiere rossonere. Forse, in fin dei conti, è stato più bello così, chiudendo il discorso al primo colpo possibile ricacciando indietro tutti fantascientifici discorsi di “Leomuntada”. A tricolore conquistato ci si può concentrare sulla prossima stagione che vedrà, tra i protagonisti, il nigeriano Taye Taiwo.
Il laterale, ex del Marsiglia, ha firmato il contratto triennale che lo legherà al Milan (con un ingaggio netto di 3,5 milioni all’anno), secondo quanto riferito dall’Amministratore Delegato Adriano Galliani, sarà preso sia che sia extracomunitario o meno. Braida, intanto, partirà per il Brasile per chiudere Ganso e qui viene il bello. Se il trequartista del Santos dovesse vincere la causa in tribunale, potrebbe costare al Milan solo 13,5 milioni di euro il che vorrebbe dire che Galliani avrebbe in mano un budget sostanzioso per fare quel regalo o meglio quei regali, promessi dal presidente Berlusconi. Intanto si guarda al futuro con quattro giovani della Primavera che, quasi certamente e qui lo anticipiamo, saranno aggregati alla Prima Squadra. Stiamo parlando di Rodrigo Ely, Mattia De Sciglio, Simone Calvano e Marco Ezio Fossati, talenti che sono ritenuti idonei al salto di qualità e che, come dimostrano Strasser, Merkel e Beretta, possono risultare utili nell’arco della stagione. Il futuro è adesso con una finale di coppa Italia da conquistare per continuare ad incrementare la voglia di vincere in attesa dei botti estivi che potrebbero dare un’ulteriore dimensione europea al Milan campione d’Italia.
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