Fabregas-Milan matrimonio possibile: ecco come. Ganso-Seedorf, passaggio di consegne molto vicino

Fabregas-Milan matrimonio possibile: ecco come. Ganso-Seedorf, passaggio di consegne molto vicinoMilanNews.it
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lunedì 30 maggio 2011, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Il mercato è iniziato nella sua veste ufficiosa e, forse, più bella ma anche snervante con i primi abbozzi di trattative che vengono a galla così come spuntano, ogni giorno, nuovi nomi, anche improbabili e fuori da ogni logica, intorno al Milan e a quel ruolo di mezz’ala sinistra che dovrà essere rafforzato in questa finestra estiva dei trasferimenti. Il popolo rossonero, tornato a sentire il dolce sapore della vittoria dopo 4 anni dall’ultimo trofeo messo in bacheca, il Mondiale per Club nella nobile finale, e rivincita, contro il Boca Juniors, vuole che lo scudetto conquistato da Massimiliano Allegri e dai suoi ragazzi non sia un episodio isolato e, anzi, c’è chi già parla, seguendo l’onda di alcune parole pronunciate da Adriano Galliani, conquistare al più presto la seconda stella, privilegio che in Italia vanta solo la Juventus. Proprio per continuare a vincere e dare continuità a quello che è un progetto a medio-lungo termine, servono rinforzi importanti, di estrema e cristallina qualità, giocatori che hanno un prezzo importante sul mercato ma che, implementati all’interno di un gruppo in fase di ricostruzione, soprattutto a livello anagrafico, vuole tornare a dimostrare anche in Europa di essere ancora una delle regine del vecchio continente. La lezione impartita dal Barcellona al Manchester United sabato sera deve essere un esempio da perseguire ma non solo sotto il punto di vista del vivaio ma, soprattutto, sotto il punto di vista degli investimenti. Dani Alves, 35,5 milioni, Mascherano, 26 milioni e Villa 40 milioni sono la testimonianza di come un grande club, anno dopo anno, basandosi su una struttura solida, abbia creato una macchina quasi perfetta spendendo tanti per calciatori di livello assoluto, nulla a che vedere con buonissimi giocatori come, ad esempio, Asamoah dell’Udinese, l’unico dei tanti nomi accostati ai rossoneri che il popolo non vuole vedersi passare come il grande colpo dell’estate anche perché, di colpi come Kevin-Prince Boateng, preso per quasi sconosciuto e rivelatosi un campione globale, ne riesce uno ogni mille.

Berlusconi ha annunciato un grande colpo e il sacrificio, chiesto da tutti i tifosi, è per Fabregas, un matrimonio possibile solo se i rossoneri avranno delle valide alternative da presentare a Wenger e, cosa primaria, almeno 30 milioni di euro cash da investire, in barba al FFP. Galliani, c’è da dirlo, è maestro nel nascondere le trattative e nel non dare segnali specifici ai media in fase di imbastimento di contrattazioni di una certa rilevanza e non ci si dovrà stupire se, tra qualche settimana, il numero due di via Turati sparisse dalla circolazione senza rilasciare dichiarazioni in merito. Per tornare grandi in Europa serve un carico da 11, uno come Fabregas o Schweinsteiger, gente in grado di cambiare l’identità e la mentalità di una squadra che, l’anno prossimo, vedrà forse la piena rivoluzione a livello di vecchia guardia con gli addii quasi sicuri di quasi tutti coloro che hanno rinnovato pochi giorni fa i rispettivi contratti e non è da escludere che, già a gennaio, la maglia numero 10 di Seedorf possa passare dalle spalle dell’olandese a quelle di Ganso con la doppia traversata dell’oceano Atlantico che potrebbe portare Clarence in Brasile e il craque di Vila Belmiro a Milanello. La giostra sta per essere avviata, buon divertimento.