I segreti di un Milan vincente: ecco gli effetti del "talismano". Le rivincite di Allegri, ora si sogna
Audaces fortuna iuvat, perché il fato è dalla parte di coloro che osano. Ma non tutto ciò che si è visto in campo si può attribuire alla casualità. Il Milan di Allegri è una squadra molto più ruvida da battere rispetto ad inizio stagione. Ed ecco che il “fato” torna in auge. Si, perchè il Milan ha perso per infortunio prima Andrea Pirlo poi Ronaldinho. Due “insospettabili”, due giocatori che avrebbero dovuto far parte della formazione titolare ad occhi chiusi. Ma l'andamento delle ultime 4 partite è incontrovertibile. Quattro vittorie su quattro e non certo contro le ultime arrivate. Bari, Palermo, Inter e Fiorentina sono ormai alle spalle e il Milan guarda tutti dall'alto con tante ma tante certezze. Il segreto di questa squadra è da ricercare nella metamorfosi avvenuta a centrocampo. Il gruppo rossonero è molto più dinamico e grazie ad una batteria di tre centrocampisti aggressivi riesce a mantenere lontano dalla porta le offensive avversarie, coprendo la difesa come uno scudo. Ambrosini, Gattuso, Boateng e un ritrovato Flamini, sono gli artefici di questo cambiamento benevolo che sta dando al Milan la carica e la forza di tentare la prima vera fuga stagionale. Se l'Inter oggi non dovesse vincere a Verona, i rossoneri potrebbero allungare le distanze con i cugini e recitare finalmente la parte della lepre. L'assenza contemporanea di due giocatori come Pirlo e Ronaldinho, anche se due interpreti straordinari dei loro ruoli, sta favorendo Allegri nell'eliminare quelli che da anni sono i punti deboli del Milan, il mancato supporto del centrocampo sia in fase offensiva che in quella difensiva. In questo momento gli inserimenti in attacco si sono moltiplicati e anche in difesa i raddoppi sono facilmente visibili. Manca sicuramente un giocatore dai piedi buoni che riesca a dettare i tempi, ma è evidente che questa necessità lascia il posto ad un'altra ancora più urgente: l'equilibrio.
Il Milan in questo momento ha trovato equilibrio mentale e fisico, la stabilità che cercava da tempo e che ha sperimentato a lungo, finchè il “fato” non ha scelto al posto di Allegri togliendolo dall'imbarazzo dell'esclusione di Pirlo. Poi Allegri è stato bravo a gestire Dinho, se il brasiliano vuole giocare deve comportarsi da professionista, sgomitando in campo per aiutare i compagni, bisogna correre. Sia ben chiaro, Dinho e Pirlo sono due elementi preziosissimi, ma in un Milan infoltito di giocatori offensivi, c'è bisogno di un centrocampo più robusto che possa aiutare gli altri due reparti. Tutto gira bene, in pochi possono ridire su questo Milan. La squadra vince e alla fine della fiera è ciò che conta di più. La ricerca del bel gioco è secondaria, perchè se non arrivano i risultati, iniziano i processi. Se poi hai un giocatore che risolve ogni partita con gol stupendi e soprattutto pesanti, la parola scudetto non è più un tabù. Il “talismano” Ibrahimovic sta iniziando a fare effetto. La tradizione vuole che lo svedese sia uno dei pochi giocatori al mondo ad aver vinto diversi scudetti consecutivi, in qualsiasi squadra abbia militato. E' successo con l'Ajax., con la Juve, con l'Inter e l'anno scorso con il Barcellona. Il Milan si sfrega le mani e sghignazza guardando la classifica, in particolare osservando la posizione dei concorrenti primari al titolo. L'Inter è in difficoltà ed il ferro va battuto finchè è caldo. Creare un solco col le inseguitrici e costruirsi un buon margine di vantaggio nei confronti dei nerazzurri, deve essere la vera prerogativa della banda di Allegri fino a Natale. Se l'anno è quello giusto, lo si vede anche dai piccoli particolari. Il Milan sta vincendo e non sempre meritando, ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e il momento va sfruttato, cinicamente.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


