Il "ringhio" del Milan spaventa tutti. Preoccupa Boateng, Allegri e la curiosità degli allenamenti interrotti. Sul mercato: è fatta per Mexes a giugno

Il "ringhio" del Milan spaventa tutti. Preoccupa Boateng, Allegri e la curiosità degli allenamenti interrotti. Sul mercato: è fatta per Mexes a giugno MilanNews.it
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domenica 6 marzo 2011, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

A dieci gare dal termine e dopo aver conquistato sei punti d’oro contro Napoli e Juventus, la convinzione di poter vincere qualcosa di importante in questa stagione è sempre più crescente. L’entusiasmo è contagioso, la passione dei tifosi è coinvolgente, il grande Milan sta tornando al suo posto, quello di dominatore. Espugnare Torino è sempre stata una grande soddisfazione, in primis per aver battuto la rivale storica (e averla mandata a - 20 in classifica), poi perché vincere nello stadio degli juventini ha spesso voluto dire “scudetto”. Se poi il successo arriva con un dominio assoluto e un gol di Gattuso (che non segnava in campionato da tre anni, l’ultimo gol nel 2008 con l’Atalanta), allora la serata si trasforma da positiva in “perfetta”. Passando al calcio espresso all’Olimpico si è visto tuttavia un Milan bloccato prima del vantaggio, forse anche con poche idee dalla trequarti in su. Ibra spesso braccato e confusionario, così come Cassano, che non ha la velocità dei movimenti di Pato, uno degli uomini chiave di questa squadra. La nota stonata è indiscutibilmente l’infortunio di Kevin Prince Boateng. Il fallaccio di Felipe Melo ha mandato ko il ghanese, stoicamente in campo fino alla fine dei primi 45 minuti, poi addirittura in stampelle in panchina per incitare e sostenere i compagni. Si potrebbe trattare di una distorsione alla caviglia ma nel pomeriggio ci saranno ulteriori accertamenti medici. Quasi impossibile un suo impiego per la trasferta di Londra ma prima bisogna avere il responso dei dottori. Il Milan è anche questo, un gruppo che in allenamento costringe spesso Allegri ad interrompere la partitella perché giocata con troppo agonismo. Tutti vogliono dimostrare agli occhi del tecnico di poter indossare una gloriosa maglia, tutti vogliono conquistare un posto negli undici iniziali per partecipare ad un’annata che in ogni caso resterà negli almanacchi per aver spezzato il dominio dei cugini, vincenti da 5 anni.

Il derby a questo punto sarà decisivo per i nerazzurri, che tenteranno di vincerlo a tutti i costi per riaprire i giochi, ma questo Milan non è quello delle scorse edizioni, questa è una squadra con cervello, anima e fisico.
Dal campionato al mercato. Philippe Mexes firmerà un contratto di 4 anni da 4 milioni di euro più premi. Un contratto oneroso, quasi uno dei più dispendiosi per il limite salariale imposto dalla società. Un giocatore che il 30 marzo compirà 29 anni, non certo giovanissimo. Senza dubbio si tratta di un’altra operazione griffata Adriano Galliani, in cui l’ad rossonero ha battuto la concorrenza agguerrita del Real Madrid. Mexes infatti arriverà al Milan a parametro zero e il club di via Turati si accollerà solo l’ingaggio del francese. Un giocatore di grande esperienza, pronto a lasciare la capitale dopo 7 anni. I tifosi romanisti sono inferociti per il suo addio, che al Milan andrà ad affiancare Thiago Silva e Nesta, che rinnoverà ancora per un anno. Un trio di centrali da stropicciarsi gli occhi, pronto a spingere il Milan su tutti i fronti. Nonostante tutto, l’investimento per Mexes è molto oneroso, sono 16 i milioni che il Milan spenderà nell’arco di 4 anni per un difensore che si avvia verso la fase calante della sua carriera, in quanto nel 2015, al termine del contratto che dovrebbe firmare, avrà 33 anni. Non certo un giovanotto…