Impazza la "corsa alla mezz'ala": Cesc is the best. Nel mercato vince il silenzio, occhio a Ganso...

Impazza la "corsa alla mezz'ala": Cesc is the best. Nel mercato vince il silenzio, occhio a Ganso...
giovedì 2 giugno 2011, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

La "caccia alla mezz'ala" continua: Allegri prima e Galliani poi, hanno alimentato questo tormentone che, a livello di nomi e luoghi, ha assunto fattezze simili a "La corsa più pazza del mondo". Palermo, Napoli, Udine, Torino, passando per Monaco di Baviera, Liegi, Madrid e Londra, senza disdegnare Argentina e/o Brasile: tappe, o indizi, dove ricercare il fantomatico interno mancino, pezzo futuro e, possibilmente pregiato, della prossima campagna di rafforzamento estiva. Il mister rossonero, tuttavia, ha offerto un parametro aggiuntivo per poter approcciarsi a questa impervia ricerca. Non particolarmente ragionate e particolareggiate le informazioni relative a cuoio capelluto e/o altezza del giocatore, decisamente più ficcante il paragone col passato, legato al nome, e soprattutto ai piedi, di Zvonimir Boban. Non è chiaramente possibile riportare sui campi il campione croato ma, come ventilato dalle parole di Allegri, il Milan sembrerebbe orientato verso un genio del pallone: un giocatore che possa dettare i tempi e gestire al meglio la doppia fase, ovviamente contribuendo in zona gol. Del listone, più o meno veritiero che sia, l'unico nome che racchiude in se tutte queste caratteristiche è Cesc Fabregas: definito recentemente da Arsene Wenger come il "centrocampista più forte del mondo". Difficile che il Milan possa ingaggiarlo, anche per via del costo faraonico e della resistenza asfissiante dei Gunners, ma i sogni possono anche prendere vita e manifestarsi all'improvviso, come fu l'anno scorso per Zlatan Ibrahimovic.

Nel frattempo Adriano Galliani, proprio nella giornata di ieri, si è divertito a "rivelare" un nuovo indizio sul "mister X" ricercato dal Milan: gli occhi cerulei. Ne Fabregas ne Hamsik sfoggiato iridi color azzurro, a differenza di Marchisio, Witsel, Ganso, Bale, Schweinsteiger, eccetera, eccetera... Il campo è esageratamente vasto e, considerando l'astuzia dell'Amministratore Delegato, non è da escludere che il "colpo" in entrata avrà gli occhi scuri. Scostandosi dall'argomento mezz'ala, anche relativamente ad un'eventuale cessione di Cassano, il programma di rafforzamento potrebbe arricchirsi ulteriormente: non è da escludere che il Milan decida di acquisire un trequartista, garantendo un'alternativa importante a Kevin-Prince Boanteg. Bisogna ricordare che il ghanese a gennaio sarà impiegato in Coppa Africa e, in questo preciso momento, l'unico che può sostituirlo è Clarence Seedorf, risultato però più decisivo come interno che come vertice avanzato nell'ultima stagione. Parlando di trequartisti non si può non citare Paulo Henrique Ganso: il talento del Santos continua a piacere e, in caso di riapertura ai due extracomunitari, il Diavolo potrebbe farsi nuovamente sotto, sfruttando anche il lavoro "oscuro" della DIS in Brasile. Mentre la "corsa alla mezz'ala" prosegue senza sosta, intraprendendo strade più o meno veritiere o ostiche, il Milan sta ideando nell'ombra il miglior piano possibile: il silenzio, spesso, è l'arma vincente per poter trionfare nel calciomercato.