Kakà-Milan, non è ancora finita. I dubbi di Gattuso e l'incognita Ganso

Kakà-Milan, non è ancora finita. I dubbi di Gattuso e l'incognita Ganso MilanNews.it
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martedì 10 maggio 2011, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello

Basta poco per riaccendere la scintilla di un vecchio amore indimenticato. Una mezza frase, un gesto, un pensiero, un sms…
E’ successo di nuovo, il Milan che cade nel sentimentalismo più puro quando si parla di Ricardo Kakà. Per la cronaca è Adriano Galliani ad illuminarsi ogni qualvolta il nome del brasiliano viene accostato al Milan. Il grande ritorno potrebbe concretizzarsi? Forse, solo ad alcune condizioni. La forte commozione dell’amministratore delegato del Milan, dopo il messaggio di congratulazione di Kakà, testimonia che tra le due parti c’è ancora del tenero. In un mondo idilliaco probabilmente Ricardo e il Milan potrebbero anche ricongiungersi dopo la brusca e sofferta separazione di due anni fa, ma nella realtà complessa e pragmatica in cui viviamo, il ritorno dell’ex pallone d’oro sarebbe un vero autogol, in primis dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista tecnico. Tuttavia per gli inguaribili romantici le speranze di vedere nuovamente Kakà con la casacca rossonera non sono del tutto tramontate. Galliani infatti ha dichiarato che farebbe qualsiasi cosa per riaverlo, mentre Kakà tornerebbe anche a piedi da Madrid, rinchiuso in una prigione d’oro che sta condizionando la sua carriera. Il brasiliano infatti si è svalutato notevolmente in questi due campionati, quasi dimezzato il costo sul mercato e nella capitale spagnola farebbero carte false per liberarsi del suo stipendio faraonico. Proprio in questa condizione di insoddisfazione generale si potrebbe inserire il Milan, sfruttando l’amicizia con il presidente delle merengues, la svalutazione economica di Kakà e le sue difficoltà di ambientamento. Il Milan “potrebbe” ma non è detto che lo faccia. Sono troppi gli errori commessi in passato, i cavalli di ritorno andati male, e per non ripetere gli stessi errori del passato, Galliani a malincuore dovrebbe voltare pagina. Dalle questioni di “cuore” tra Galliani e Kakà, ai dubbi di mercato in entrata e in uscita.
La vittoria dello scudetto potrebbe chiudere un ciclo, soprattutto per i senatori in scadenza di contratto.

Pirlo, Ambrosini e Seedorf sono in allarme ma chi ha un’offerta da capogiro è Gennaro Gattuso. Il centrocampista calabrese a sorpresa potrebbe lasciare il club campione d’Italia per guadagnare circa 10 milioni di euro a stagione all’Anzhi Daghestan. Gattuso si è preso un mese di tempo per decidere insieme alla sua famiglia prima di affrontare un cambiamento radicale. Il suo legame con Allegri è molto forte, il toscano non vorrebbe lasciarlo andare ma di fronte ad una cifra simile chiunque sarebbe tentato ad accettare. L’altro dubbio che nasce più tra gli addetti ai lavori che tra i piani alti di via Turati, è quello di Ganso. Infatti Galliani e Braida sono innamorati follemente di Paulo Henrique, giocatore dalle eccezionali qualità tecniche. I dubbi sono tutti di natura fisica. Il giocatore del Santos è troppo spesso fermo ai box per problemi muscolari, mentre i due infortuni pesanti a 21 anni testimoniano la grandissima fragilità. Si parla di uno stop di tre mesi per l'oca brasiliana, elemento che i dirigenti rossoneri valuteranno attentamente, non a caso Braida ha fatto riferimento proprio all'infortunio nell'allontanare l'ipotesi di un approdo in rossonero già in estate. Le difficoltà a liberarlo a meno di 50 milioni (clausola di rescissione stabilita per le squadre straniere) hanno un po’ raffreddato gli entusiasmi. Di certo chiudere l’operazione a cifre così elevate vorrebbe dire investire troppo, la genialità starebbe nel portarlo a poco più di 15 milioni. La trattativa è tutta in divenire, aperta a qualsiasi soluzione, ma il Milan già pensa a soluzioni alternative.