Kakà o non Kakà, questo è il problema

Kakà o non Kakà, questo è il problemaMilanNews.it
© foto di Filippo Gabutti
lunedì 11 ottobre 2010, 00:00Editoriale
di Matteo Calcagni

Prevedere uno scoppiettante mercato invernale, soprattutto a seguito dei botti estivi di fine agosto, non era francamente auspicabile ma, almeno da quanto emerge dai vari quotidiani e/o trasmissioni sportive, il Milan non sembra voler fermarsi. Da una parte ci sono i contratti in scadenza a giugno 2011: otto situazioni da studiare e verificare, con la possibilità concreta di modificare visibilmente sia il bilancio che la rosa del Milan che verrà. Se per Jankulovski e Roma probabilmente non c'è speranza, per gli altri sei ci sono dubbi e sensazioni varie, con percentuali che comunque sono orientate maggiormente sull'ottimismo: il "poker" Ambrosini-Nesta-Pirlo-Seedorf dovrebbe continuare la sua avventura "diavolesca", per Inzaghi e Ronaldinho, invece, del "diman non v'è certezza". Soprattutto per il Gaucho, che solo due giorni fà ha confermato di trovarsi bene nel Milan do Brasil, non si possono formulare previsioni azzardate, soprattutto considerando i problemi di rinnovo che hanno tenuto banco negli ultimi mesi. Dai "guai" contrattuali del trentenne di Porto Alegre, si è passati alla "suggestione" dell'ultima settimana: un possibile ritorno, ritenuto fantacalcio solo qualche mese or sono, ha iniziato ad insinuarsi sulle pagine dei giornali, senza che il Milan smentisse in alcun modo tale scenario. Ricardo Kakà, triste e deluso dalla sua situazione in maglia madridista, desidererebbe cambiare maglia, trovando nel Milan la "panacea di ogni male": quella squadra che, solo due anni fà, aveva lasciato per vestire la maglia blanca, scatenando la disperazione di gran parte del tifo rossonero. Il valore di Kakà non si scopre certo oggi, ma le sue condizioni fisiche ormai altalenanti, unite al suo contratto e al suo cartellino particolarmente proibitivi, rendono il suo eventuale ritorno un vero e proprio azzardo.

Soprattutto se, come pare scontato, il paulista dovrebbe sostituire Ronaldinho, si andrebbe a intescambiare un giocatore integro e capace di non fermarsi mai, con un ragazzo ormai falcidiato da continui infortuni. Non è da escludere un miracolo di "Milan Lab." e, in quel caso, potrebbe materializzarsi un vero e proprio affare per la Società di via Turati: ma le chances che Kakà possa tornare ai livelli di quello che fu non sono certo elevatissime. Lasciando da parte il blasone e i sentimentalisti, se le casse dirigenziali permettessero un altro sforzo in entrata, sarebbe più logico rinforzare altri reparti, come ad esempio la difesa: negli ultimi giorni si è parlato molto di David Luiz, promettentissimo baluardo del Benfica, adattabile ad alti livelli anche come laterale sinistro. L'investimento sarebbe elevato, ma garantirebbe alla difesa rossonera un salto di qualità importante, andando ad inserire un'alternativa straordinaria a livello dei centrali ed un'opzione alquanto valida per quanto riguarda gli esterni. Proprio il pacchetto dei terzini, anche se non dovesse arrivare il fortissimo (e costosissimo) brasiliano, andrebbe comunque rinforzato, magari con un nome meno altisonante, ma comunque utile alla causa. La parentesi di mercato, tuttavia, dovrà chiudersi velocemente: già sabato il Milan tornerà a battagliare in Campionato e, sotto questo punto di vista, la sfida interna contro il Chievo sarà fondamentale per proseguire senza intoppi verso i prossimi ostacoli. In attesa di capire cosa accadrà a gennaio, è giusto godersi quello che il Milan ha già in casa: una rosa che, magari con un ritocchino invernale per la batteria degli esterni, potrebbe seriamente competere per tutti i vari obiettivi stagionali.