L'apostolo traditore fa scoprire la felicità. Il capolavoro di Allegri che ha asfaltato il non allenatore

L'apostolo traditore fa scoprire la felicità. Il capolavoro di Allegri che ha asfaltato il non allenatoreMilanNews.it
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domenica 3 aprile 2011, 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara

Asfaltati. Una prestazione così importante e maiuscola non si vedeva da tanto tempo e, grazie a una grande partita da parte della squadra di Massimiliano Allegri, il Milan torna a vincere entrambi i derby in una stagione, cosa che non accadeva dal campionato 2003-04, ovvero l’anno in cui è stato vinto l’ultimo scudetto. Arrivati da sfavoriti, quasi fossimo noi quelli ad inseguire, ognuno dei giocatori scesi in campo hanno avuto, fin dal riscaldamento “gli occhi della tigre”, ossia quel carattere e quella grinta che hanno fatto la differenza. Il minuto decisivo, nemmeno a dirlo, è il primo ossia quando Alexandre Pato ha insaccato il gol dell’uno a zero mandando in deliro San Siro e ammutolendo la curva e i supporters neroazzurri, Il capolavoro di Allegri è figlio del sacrificio ma, soprattutto, della consapevolezza di essere tornati forti e compatti come nel momento migliore della stagione quando sembravamo imbattibili. Leonardo, proprio come nei due derby dell’anno scorso, ha provato a giocarsela a viso aperto ed ha pagato, ancora una volta, un dazio importante sul campo. Un dato testimonia che la stracittadina non è roba per lui: 3 sconfitte su tre gare disputate e una media gol subita impressionante, ossia 3 a match per un totale di nove reti al passivo.

Il popolo milanista è stato il grande protagonista della serata, con un incitamento sempre costante e vibrante, con la Curva a fare da megafono per tutto lo stadio che ha sempre sovrastato i tentativi di cori dei supporters interisti. Una vittoria fondamentale che ricaccia l’Inter a meno cinque, che al netto è meno sei visto il doppio successo negli scontri diretti. Adesso non bisogna fermarsi perché il bello sta per arrivare e dopo le pessime prestazioni contro Bari e Palermo, Max Allegri è riuscito a restare calmo e lucido disegnando una partita che era solo nei sogni dei supporters del Diavolo arrivati allo stadio. Leonardo, ci torniamo su, è stato etichettato come Giuda, ossia l’apostolo traditore ma, anche questa sera, ci ha insegnato una cosa: che cosa sia la felicità. La vittoria della prima squadra corona così una settimana da incorniciare per le stracittadine: prima la vittoria dei giovanissimi Nazionali domenica scorsa, ieri i capolavori di Stroppa e Allegri. Una settimana da Dio con tanti saluti a chi, alla vigilia di Natale, fatto fare il sangue marcio a chi lo ha amato.