L'orgoglio rossonero deve riemergere: meglio degli ingredienti giusti che la ciliegina
L'Inter, conquistando la Champions League, ha rotto un sortilegio che ormai sussisteva da decenni, annebbiando anche la "fiaba" del Milan, fino a sabato unico trionfatore italiano dell'ultimo decennio nel massimo trofeo europeo. Una vittoria che, a prescindere dalla conservazione del ranking, non può certo far dormire sonni tranquilli al popolo rossonero, costretto a vivacchiare di stagione in stagione, "accontentandosi" di terzi posti e di piazzamenti per la successiva Coppa Campioni. L'immobilismo del Milan degli ultimi anni, quando l'Inter iniziava a fare terra bruciata sul suolo italico, ha contribuito ad allargare quel gap che, al momento, è diventato assolutamente spropositato: i risultati dei due derby stagionali, per quanto episodici siano stati, non possono non rimarcare le differenze tra le due rose, con il Milan dotato di un buon undici titolare, ma mestamente privo di rincalzi di prim'ordine. Di fronte al successo nerazzurro, tuttavia, deve e dovrà emergere l'orgoglio rossonero: quella caratteristica che ha portato il Milan a traguardi storici ed epocali, conducendolo al fregio di "Club più titolato al Mondo", carica assolutamente di rispetto nonostante l'uso spropositato del termine. Quell'orgoglio rossonero che, in un modo o nell'altro, dovrà risorgere anche nel Presidente Berlusconi che, al momento, è l'unico che può ribaltare la lotta impari creatasi negli ultimi anni. Ritrovare il Presidente più vincente dell'epoca moderna, riporterebbe entusiasmo ad una tifoseria delusa ed amareggiata, le cui ultime soddisfazioni risalgono al canto del cigno del 2007 e le cui aspettative si sono decisamente ridimensionate negli ultimi tre anni. Solo l'intervento del patron milanista sarebbe in grado di mutare il corso degli eventi cercando, magari già dall'anno prossimo, di ritornare a battagliare ad armi (quasi) pari contro la compagine interista.
La scelta di Massimiliano Allegri, rompendo con la classica regola "Il Milan ai milanisti", per cominciare, può rivelarsi una scelta appropriatà: cercando di ricostruire le fondamenta del Diavolo per riportarlo nuovamente in alto. Quello che si chiede a Silvio Berlusconi, adesso, è di dare ascolto, per quanto possibile, alle idee e alle richieste dell'allenatore toscano, cercando di accontentarlo al meglio sul mercato: non basta una ciliegina, come è stato definito il "campione" presidenziale, serve in primis un'intera torta. Certi dolci, nonostante tutto, sono cucinati con ingredienti umili ed economici ma, a dispetto del prezzo, riescono a formulare un mix di sapore sublime, andando a creare un fantastico risultato finale. Fondalmentale, dunque, sarà trovare gli ingredienti giusti che, calcisticamente parlando, possiamo riassumere in: centrale difensivo, terzino, centrocampista di qualità e, per concludere, attaccante polivalente. Il segreto per costruire una rosa competitiva è utilizzare al meglio le risorse a disposizione, sfruttando al massimo le cessioni e scovando giocatori di qualità a prezzi modici. La rinascita può avvenire già dal prossimo anno, ma oltre alla competenza dirigenziale, servirà anche l'aiuto del Presidente, per tornare insieme a colorare il Mondo di rossonero.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


