La metamorfosi di una società intera. Mercato di gennaio: ecco lobiettivo primario e che linea rovente con Lisbona
Il primato solitario del Milan non è qualcosa di casuale ma è il frutto di un grandissimo lavoro svolto da Massimiliano Allegri, a livello tecnico, e della società a livello di strategia. Il club rossonero sembra esser entrato in una nuova fase della sua storia dove il risultato conta di più del bel giuoco perché nel calcio, come nella vita, il risultato non è importante, è tutto. Che l’aria stava cambiando lo si è percepito a primavera inoltrata in quel di Villa Gernetto dopo la presentazione della partnership tra i rossoneri e Infront che ha cambiato totalmente il mondo ed il modo delle sponsorizzazioni facendo ottenere, a 2010 ancora non concluso, un importante, e inaspettato, +15% nel fatturato. Un risultato, quest’ultimo, che fa ben sperare chi gestisce i denaro in casa Milan e anche sul mercato sembrano finiti i tempi delle vacche magre, come hanno dimostrato i colpi di Ibrahimovic e Robinho sul finire della sessione estiva. In campo, invece, il Milan ha cambiato pelle quasi al 100%. La mentalità ancelottiana, intrinseca all’interno del metodo di gioco, è quasi scomparsa per far posto alle idee tecnico-tattiche di Massimiliano Allegri il quale ha deciso di abbandonare i fronzoli ed il possesso palla ad oltranza a favore di verticalizzazioni ed inserimenti dei centrocampisti, per ciò che riguarda la fase offensiva, ma anche in fase di non possesso palla, la musica e cambiata. Tutti corrono ed aiutano tutti il che ha dato come risultato un lavoro di squadra che non si vedeva dall’ultimo Milan scudettato di Ancelotti. La metamorfosi della squadra, ma più in generale della società intera, è prossima all’ultimazione per aprire una nuova era e per scrivere una nuova pagina sul libro della storia milanista.
Passando al mercato, che sta tenendo banco in maniera sempre più insistente in vista della riapertura delle liste, Galliani e Braida hanno segnato sui loro taccuini due obiettivi primari: un centrale difensivo ed il sostituto di Inzaghi. L’AD rossonero, ma anche lo stesso Max Allegri, hanno dato molti indizi ma nessuna conferma sull’identikit della punta che, se arriverà, prenderà il posto di Superpippo. Matri sembra difficile eppure le “bugie” di Galliani nascondono sempre un filo di verità. La reale alternativa al bomber del Cagliari è Paloschi, che da un mese e mezzo si sta allenando a Milanello per recuperare dall’infortunio, ma la sua candidatura sembra essere molto più labile rispetto a quella del 32 di Donadoni. E veniamo al centrale, vero obiettivo del mercato invernale. Braida e Galliani si sono convinti: David Luiz deve essere rossonero anche per mettersi in casa l’erede perfetto di Sandro Nesta, che inizia a patire sul suo fisico i numerosi acciacchi che il tempo gli ha inflitto. Le ultime parlano di contatti telefonici sempre più frequenti con Manuel Rui Costa, Direttore Sportivo dei lusitani, e pare che il prezzo del brasiliano, compagno di reparto di Thiago Silva in Seleçao, si sia sensibilmente abbassato. La linea Milano-Lisbona è sempre più rovente.
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