Le mosse decisive di Allegri. Un Milan che lancia chiari messaggi e prepara il colpo estivo
Ha sempre ragione lui, Massimiliano Allegri. Le scelte fanno spesso discutere, come quella di concedere a Dinho la settima panchina consecutiva, oppure quella di schierare Boateng come trequartista, ma alla fine le idee del mister toscano risultato sempre vincenti. Piace il Milan visto contro il Brescia, ora a + 10 su Inter e Roma. Una partita che i rossoneri avrebbero pareggiato o vinto con estrema difficoltà nelle passate stagioni. Non è più una squadra prevedibile, ma sempre più veloce nei movimenti. Corre e gira come mai visto negli ultimi anni. C'è grinta e pressing in campo, grazie alla nuova formula scelta da Allegri. Nell'arco dei 90 minuti si vedono recuperi e raddoppi di marcatura, tutti disponibili ad aiutare il compagno di reparto. Il Milan sta tentando lo scatto, il forcing in vista della sosta natalizia. Rispetto a Juve, Inter e Roma, è al momento la formazione più solida e rodata, non perde colpi e macina gioco oltre che risultati. In sei partite (escludendo la Champions), sono arrivate 5 vittorie ed un pareggio, andamento da scudetto. La squadra funziona, i meccanismi sono oleati, allo stato attuale è la squadra più decisiva. Allegri ha dato un'impronta fondamentale, non solo per le scelte dei giocatori schierati in campo (ieri sera a sorpresa Boateng al posto di Dinho e Seedorf), ma anche per gli schemi e i movimenti osservati sul rettangolo di gioco. E' arrivato il primo gol di Kevin Prince Boateng, giusto per chi ad inizio estaste non credeva nelle qualità tecniche di questo poliedrico centrocampista, che ha ben specificato di essere capace di svolgere anche il ruolo di trequartista (messaggio indirizzato a Dinho e Seedorf). Allegri chiede molti inserimenti ed Ambro, Flamini e Boateng, sanno interpretare al meglio questo ruolo. Il messaggio alle inseguitrici è stato lanciato: quest'nno non sarà semplice contrastare una squadra pragmatica e rinnovata nello spirito. Ma è un Milan che non resta legato solo al campo e pensa anche al mercato.
L'inversione di tendenza arrivata in estate con gli acquisti di Ibra, Robinho e Boateng (non a caso i tre ad andare a segno con il Brescia ieri sera), era stato già un chiaro segnale della nuova politica societaria. Un Milan molto più attento al bilancio ma anche più deciso nel preparare le strategie di mercato, eliminando la cattiva abitudine di arrivare alla vigilia del mercato senza aver stabilito una linea guida da seguire. Questa volta i viaggi programmati di Ariedo Braida in Brasile hanno avuto i primi frutti. La mossa decisiva potrebbe essere quella di portare al Milan il vero sostituto di Ronaldinho. Quel Paulo Henrique che in patria è considerato già uno dei migliori nel proprio ruolo. La mission di Braida in Sudamerica ha avuto il merito di ottenere una precedenza rispetto agli altri club in caso di cessione del Ganso. Una strategia già sperimentata in diverse trattative condotte in passato. Ganso potrebbe essere il vero sostituto di Ronaldinho, sempre più ai margini della squadra. La settima panchina consecutiva fa riflettere sulla considerazione che mister Allegri ha del Gaucho. Le trattative con il Santos non sono ancora state intavolate ma l'incontro con la dirigenza ha però messo in chiaro una cosa: il Milan c'è, e potrebbe fare sul serio in estate quando i viaggi di Braida in Brasile inizieranno ad infittirsi. Invece per il mercato di gennaio saranno pochi i movimenti del club di via Turati. Si aspetta il rientro di Pato, partito per gli Usa per trovare la soluzione definitiva ai suoi continui infortuni fisici. Ma Galliani, come ha recentemente dichiarato, potrebbe intervenire per regalare ad Allegri una pedina in più da schierare in attacco. Un giocatore che accetterebbe di buon grado la panchina e di tanto in tanto sarà chiamato a sostituire Ibra, Robinho e Pato. I nomi ovviamente si sprecano ma in pochi corrispondono al vero identikit tracciato dalla società. Un ritorno di Matri sarebbe più che gradito ma Cellino non lo lascerà partire per pochi spiccioli. Insomma un grande Milan che vuole diventare ancora più grande.
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