Lo scudetto del tifo non è una statistica: è un patrimonio. Da Cagliari atteso un messaggio forte (nonostante le assenze) 

Lo scudetto del tifo non è una statistica: è un patrimonio. Da Cagliari atteso un messaggio forte (nonostante le assenze) MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Luca Serafini

Negli ultimi giorni del 2025 sono stati resi noti da "Calcio e finanza" i numeri delle presenze negli stadi di serie A nell'anno solare. Lo scudetto  del tifo lo ha stravinto il Milan, con una media di 73.191 a partita (circa 400 in più dell'Inter seconda, quasi 10.000 in più della Roma terza) e un totale di 658.716 (quasi 80.000 più dell'Inter e 90.000 più della Roma).

Non si tratta di statistiche nude, crude, fredde: certificano la passione della gente per i colori rossoneri, quella che percepisco frequentando i Milan Club sparsi per l'Italia. Una vicinanza, un amore, una fede che costa soldi, lavoro, energia. Una partecipazione assoluta estesa alla presenza sul territorio con attività solidali, sociali, artistiche, culturali. Il cuore, insomma. I valori.

Un patrimonio, una risorsa sterminata che dovrebbero indurre una società a valorizzarle, a coltivarle, ad aiutarle anche. Da qualsiasi prospettiva e attraverso le mille sfaccettature a partire dal costo dei biglietti (in casa e in trasferta). Al popolo rossonero interessa la solidità finanziaria del club, la sua crescita, la sua integrità, ma in cima ai pensieri ci sono i risultati sportivi: è sulla squadra, sulla rosa che bisogna investire, oltre che nel marketing e nel brend. Il Milan ha speso molto nelle ultime sessioni di mercato, incassando anche molto dalle cessioni. Bisogna migliorare le scelte però, la qualità dei giocatori, la definizione del loro profilo adatto a un club come questo. Il bilancio in questo senso è in rosso: nonostante l'ottima classifica e l'eccellente cammino in campionato, le precoci eliminazioni da Coppa Italia e Supercoppa italiana hanno messo a nudo i limiti quantitativi e qualitativi della rosa.

Nonostante le molte, troppe assenze, da Cagliari deve arrivare un messaggio forte, da squadra vera, non solo e non tanto per mantenere e casomai consolidare la posizione: tallonare la capolista e precedere la terza sul podio, vuol dire avere la possibilità di lottare anche per lo scudetto sul campo, oltre che per quello sugli spalti. Dopo Fullkrug, Allegri e lo staff, i tifosi, meritano di avere risorse maggiori per restare in corsa fino a primavera, fino in fondo, come chiede e ripete l'allenatore. Crederci è l'imperativo. 

Vi auguro di cuore un 2026 come vorreste che fosse.