Milan-Inter 1-0, voti e pagelle: Estupinan eroe da 7.5. Fioccano tanti 7 tra difesa e centrocampo
Il Milan vince il derby per 1-0 grazie al gol di Pervis Estupinan e si porta a -7 dall’Inter e risponde alle altre contendenti per i posti Champions League in un turno che poteva essere negativo.
Milan-Inter, voti e pagelle del derby
Maignan 7
Decisivo sulla discesa indisturbata di Mkhitaryan, dove rimane in piedi fino all’ultimo e ci mette il pettone. Non deve fare grandi interventi nel corso della partita. Attento nelle uscite alte.
Tomori 6.5
Copertura di Saelemaekers e primo a prendere la mezzala dell’Inter che sale a prendere posizione offensiva. Sbaglia qualche lettura, specie nel finale, dove non protegge una rimessa dal fondo, regalando un angolo pericoloso.
De Winter 7
Partitone di Koni, che prende in consegna Pio Esposito e lo costringe a una serata da desaparecido. Attento, presente, bravo ad alzare la linea quando serve e a chiudere gli spazi. Importante anche una sua uscita tempestiva su Dimarco, costringendolo ad accelerare la conclusione da ottima posizione.
Pavlovic 7
Un autentico trattore. Battaglia principalmente con Bonny, ma l’ex Parma va via via allontanandosi dalla zona calda. Ringhia anche in zona offensiva, dove si butta nello spazio e cerca di aprire il gioco milanista con un’opzione in più. Guerriero autentico dentro una partita carichissima di tensione.
Saelemaekers 6
Si divora il gol del potenziale 2-0 al 37’ su assist perfetto di Pulisic. Arriva col tempo giusto, bruciando il diretto marcatore, ma al posto di impattare con l’interno destro, sceglie la soluzione mancina. Vero, commette diversi errori in imposazione ed in uscita-palla, ma il lavoro difensivo che fa, specie nel secondo tempo, è encomiabile.
Fofana 7
L’assist-man che non ti aspetti. È bellissima la palla con la quale mette in porta Estupinan per il gol del vantaggio rossonero. Corre come un dannato, crea l’occasione più importante del Milan nel secondo tempo, mettendo in difficoltà Sommer. Esce quando la bombola dell’ossigeno è oltre la riserva. (dal 73’ Ricci 6: entra bene in campo, nel momento in cui l’Inter cerca il massimo sforzo. Ci mette tutto).
Modric 7
L’immagine della sua partita è il fallo dal quale nasce la sua ammonizione, perché è l’esempio lampante di chi non molla mai. Dentro un match bloccato e di grande tensione per il risultato, lui si trova comunque a suo agio, mettendo sul piatto un’altra prova totale. E in avvio di partita, il suo mancino incrociato finisce fuori di pochissimo dopo due minuti.
Rabiot 7
All’inizio un po’ contratto, poi entra anche lui nella partita con un carico dinamico importante. il suo peso specifico si fa sentire molto, dentro una partita in bilico. Ammonito, salterà la Lazio, ma nel finale è determinante una sua chiusura difensiva su Pio Esposito. Un salvataggio determinante visto che il tiro dell’attaccante dell’Inter era diretto in porta. Da quella murata, nasce l’angolo che poi Mariani fa ribattere.
Estupinan 7.5
Il suo gol nel derby non era minimamente bancato dai bookmakers, eppure succede anche questo. Il suo sinistro è forte e preciso sul primo palo, lasciando impotente Sommer. La palla di Fofana che lo premia è geniale. E si toglie di dosso tante (e spesso giuste) critiche. Tiene bene Luis Henrique, ma anche su Dumfries è attento. Una grande soddisfazione per lui, che segna il primo gol con la maglia del Milan.
Pulisic 5.5
Il suo lampo è l’assist che Saelemaekers spedisce fuori e che poteva valere il 2-0. Con Leao, spesos e volentieri, fanno gli stessi movimenti per attaccare la profondità. Diversamente dal passato, non cuce bene il gioco tra mediana e attacco. (dall’84’ Nkunku sv)
Leao 5.5
Un passo indietro rispetto a Cremona. Nel primo tempo fa una fatica tremenda ad entrare dentro il match. Nel secondo più presente, ha delle opportunità per andare a campo aperto, ma non si fida ad alzare i giri del motore. (dal 73’ Füllkrug 5.5: quando entra, finisco i lanci lunghi dei compagni. I misteri della vita).
Allenatore
Allegri 7
Derby preparato molto bene, sia dal punto di vista tattico sia di quello mentale, dove non fa pesare la necessità di vincere ai suoi. Primo tempo meglio del secondo, peccato – ma qui ha poche colpe – che i giocatori non siano concreti quando devono perché il Milan ha avuto le situazioni potenziali per andare sul 2-0.
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