Milan, e ora? E' tempo di ripartire. Solo una persona può evitare un 2009 bis. Matri-Milan, tutte le ragioni di un si. Bloccato il dopo Abbiati: ecco chi è. Intanto il tifoso è arrabbiato e protesta ma Galliani lo spiazza
E ora? Con questo interrogativo, che racchiude tutti i sentimenti di rabbia dei tifosi rossoneri, iniziamo questo editoriale. Ora si riparte, non si può fare altrimenti. La prima pagina della Gazzetta dello Sport di qualche giorno fa è stata molto emblematica con tutti i giocatori che se ne sono andati dal Milan. Un esodo che sa di rivoluzione e di rifondazione. Ma a che prezzo? Alto, per il momento. Perché se continuiamo a essere convinti che l’operazione Ibrahimovic-Thiago Silva con il PSG sia stata un capolavoro dal punto di vista economico (checché ne dica Leonardo), dal punto di vista tecnico i dubbi permangono anche perché la rosa attuale non è completa. Solo un incosciente potrebbe pensare che, una volta ceduti i due big al PSG, si sarebbe intervenuto sui top players accostati dai media (precisiamolo) al Milan per la sostituzione di chi è andato. Adriano Galliani lavora giorno e notte su come poter sostituire degnamente, sia numericamente che qualitativamente chi se n’è andato. In questo momento, qualunque società alla quale il Milan si avvicina per trattare un suo giocatore, fa lievitare il prezzo. Ma bisognava metterlo in conto e agire strategicamente prima.
L’esperienza del post Sheva docet. E allora cosa fare? Abbassare le luci della ribalta, dicendo magari una verità neutrale, dal basso impatto mediatico, che potrebbe essere sconfessata positivamente da qualche acquisto top. Nel mercato tutto ci sta. E visto che in giro si continua a parlare di cifre iperboliche a disposizione del Milan, ribadiamo il concetto espresso settimana scorsa. Il famoso risparmio del Milan riguardante i contratti di Ibrahimovic e Thiago Silva è un risparmio preventivo, ovvero si calcola la cifra che la società non dovrà più conseguire ai due giocatori. A tale cifra, nel conteggio degli ingaggi, andranno sottratti i soldi dei nuovi ingaggi che arriveranno in questa sessione di calciomercato. Inoltre, i 40 milioni di euro che sono arrivati dalla UEFA fanno già parte di una somma prevista che rientra nella somma dei ricavi, quindi sono soldi che sono già computati in sede di budget preventivo.
Numericamente la rosa, come dicevamo, è povera. Oltre alle partenze vanno messi anche gli stop di Strasser e Muntari che obbligano il club, salvo importanti attestati di fiducia nei confronti di Cristante e Valoti tramutabili in presenze da titolari, a intervenire anche a centrocampo. I nomi che girano sono gli stessi da settimane. Poli, Diarra e Strootman, per vari motivi, sono accostati al Milan ma con questi, di passi ufficiali veri e propri, non ne sono stati fatti. Per l’attacco Alessandro Matri è il nome caldo delle ultime ore. Tullio Tinti ne aveva già parlato a Galliani verso metà maggio. Il giocatore avrebbe chiesto la cessione e al Milan e Massimiliano Allegri piace. La Juventus vuole 15 milioni di euro cash, il Milan punta ad abbassare il costo del cartellino di almeno 2-3 milioni di euro e tratta sulla formula. Ma la sensazione generale che si ha è che, dando seguito alla strategia che abbiamo descritto qui sopra, Galliani aspetterà fine agosto per sferrare gli attacchi decisivi in tutti i ruoli, riuscendo magari a compiere quel mercato sostenibile, con giocatori di sostanza (se di nome meglio, Bonera dixit), che possano completare la squadra.
Intanto un’operazione per il futuro sembra essere stata definita nei giorni scorsi. Si tratta di Rafael, portiere del Santos, comunitario, che nella prossima estate dovrebbe approdare a Milanello. Un acquisto che fa pensare molto a quelle che potrebbero essere le gerarchie della porta visto che Christian Abbiati va a scadenza 2013, ed è costantemente bersagliato da problemi fisici che ne minano il rendimento (ottimo) nell’arco dell’annata. Gaetano Paolillo e gli agenti brasiliani del portiere della Seleçao Olimpica e maggiore, hanno sistemato molti dei dettagli e nel 2013 il Milan, se tutto andrà per il meglio, avrà un nuovo portiere.
Ma il tempo d’agire per il campionato che inizia tra poche settimane è adesso. E’ in queste settimane che si deve ricostruire un Milan competitivo, futuribile, e dal forte impatto italiano che possa ricreare nello spogliatoio quel senso di appartenenza alla maglia che serve in un gruppo come quello rossonero. Magari, chi lo sa, con qualche colpo a sorpresa, anche se l’estate attuale ricorda molto quella del 2009. Il tifoso si arrabbia e minaccia di non fare gli abbonamenti. Il Codacons annuncia una possibilità concreta di class action per pubbblicità ingannevole. Ma Adriano Galliani, ancora una volta, spiazza tutti annunciando, nella giornata di sabato che la società è pronta a rimborsare gli abbonamenti agli scontenti. Ora vedremo chi è tifoso del Milan davvero, a prescindere da chi scende in campo, o chi si abbona solo per i campioni. Tutti elementi di un paesaggio nefausto che, al momento, sembra non vedere la luce. Ci auguriamo che non sia così.
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