Milan, è soprattutto una questione di testa. Il derby del 2 aprile decide tutto...

Milan, è soprattutto una questione di testa. Il derby del 2 aprile decide tutto...MilanNews.it
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lunedì 21 marzo 2011, 00:00Editoriale
di Andrea Distaso

E' di testa il problema principale del Milan delle settimane, capace di rimettere in discussione un torneo controllato saldamente per diverse settimane e a serio di rischio di lasciarselo scappare, dopo aver avuto più match point per chiuderlo. Come al maratoneta che, dopo una lunga fuga, intravede la linea del traguardo o proprio come il tennista che deve essere convertire nel punto vincente una volè in campo aperto, ai rossoneri è venuto il braccino. E' come se il lento ma inesorabile avvicinamento dell'Inter, unito a qualche segnale di cedimento della capolista, avessero tolto molte certezze ai ragazzi di Allegri.

Un punto nelle ultime due partite, e contro squadre sicuramente non di primissimo livello come Bari e Palermo, non sono un ruolino di marcia da formazione che vuole tornare a primeggiare. La vittoria, quando è a portata di mano, va inseguita con cattiveria, va quasi azzannata. E tutte queste cose non le ho viste nel Milan degli ultimi due appuntamenti. La prematura eliminazione dalla Champions League e l'inciampo nerazzurro al "Rigamonti" avrebbero dovuto essere il propellente in più per rafforzare questa convinzione e mettere una seria ipoteca sul successo finale, presentandosi al derby-scudetto del 2 aprile con la sicurezza di un vantaggio più solido. In un campionato in cui le formazioni di testa continuano a procedere a strappi (il Diavolo su tutte), sono pronte ad accedere alla tavolata delle nobili anche le sorprese Napoli e Udinese, brave a rimanere in linea di galleggiamento in un torneo così equilibrato.

E nella volata finale conteranno in egual misura i colpi risolutori dei campioni delle quattro contendenti e la capacità di saper reggere allo stress di un filotto di partite in cui ci si gioca tutto. E, per una volta, potrebbero non contare soltanto la maggiore abitudine delle più blasonate a competere a questi livelli. In questo momento, vedo Milan e Napoli sullo stesso piano, in quanto ad affanno atletico ed eccessiva dipendenza dal proprio giocatore di riferimento (Ibra e Cavani), Inter e Udinese (sempre in questo ideale gioco delle coppie) un po' più brillanti e in grado di sfruttare, per ragioni diverse la carta dell'entusiasmo. Molto dirà il prossimo scontro diretto, il big match meneghino tra Milan e Inter, il cui risultato potrebbe segnare uno snodo decisivo soprattutto per i rossoneri. La vittoria potrebbe essere il definitivo trampolino di lancio per riprendere sicurezza dei propri mezzi e convinzione, una sconfitta potrebbe invece rivelarsi l'inizio della fine. Una X lascerebbe insoluta la questione e, anzi, rischierebbe di lanciare ulteriormente le candidature di Mazzarri e Guidolin