Milan, non è ancora finita. A gennaio il peccato originale. Ecco il progetto del club con o senza Champions. Due nomi in attacco

19.05.2021 13:52 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Milan, non è ancora finita. A gennaio il peccato originale. Ecco il progetto del club con o senza Champions. Due nomi in attacco
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La delusione per aver bruciato il jolly Champions contro il Cagliari è ancora cocente, ma tre giorni dopo la scottante serata di San Siro c’è voglia di voltare pagina e concentrare tutte le energie sulla trasferta di Bergamo. Non è ancora finita, anche se la partita sarà complicatissima e nessuno regalerà nulla al Milan. Stefano Pioli ha battuto tutte le big tranne la formazione di Gasperini, ma arriva alla partita con una statistica a favore: il Milan è la migliore squadra del campionato in trasferta. I rossoneri hanno costruito l’intera annata sui successi lontano da San Siro (dove evidentemente c’è un grosso problema da risolvere) conquistando 46 punti fuori casa, e andando a vincere a Napoli, Torino, Roma, Firenze, insomma non proprio stadi facili da espugnare. La strada verso la Champions si è maledettamente complicata, a Bergamo servirà l’impresa ma i bilanci si faranno solamente da lunedì prossimo.

La Champions darebbe un impulso al progetto Elliott, gli farebbe guadagnare almeno un anno rispetto alla tabella di marcia programmata inizialmente dal club, e soprattutto fornirebbe alla società di maggiore budget per migliorare la squadra in estate. Con 40 milioni in più da investire ci sarebbe sicuramente spazio per un paio di buone operazioni di mercato, ma in generale il progetto del Milan andrà avanti anche se non dovesse arrivare la Champions. Il mercato verrà fatto lo stesso, senza spendere cifre folli, e sono già in programma investimenti per puntellare la squadra in vista della prossima stagione. Gazidis e il fondo americano andranno avanti guardando all’equilibrio tra parte finanziaria e performance sportiva. Inoltre la buona notizia arriva dal bilancio, in miglioramento rispetto all’anno scorso. A giugno le perdite del club potrebbero assestarsi attorno ai 100 milioni rispetto ai 195 dell’anno scorso, nonostante i problemi causati dalla pandemia.

Ma c’è stato un momento di svolta durante la stagione che avrebbe potuto indirizzare il Milan con maggiore convinzione verso la Champions League, magari chiudendo il discorso qualificazione qualche settimana prima. E si tratta del mercato invernale quando l’area tecnica ha deciso di puntare su Mario Mandzukic piuttosto che su altri attaccanti sul taccuino. Una scelta che in quei giorni invernali in molti hanno avallato e sostenuto, ricordiamo l’entusiasmo dei tifosi, ma col senno di poi si è rivelata un flop. Il peccato originale è tutto qui. Il Milan in tante partite giocare in casa, contro squadre che si chiudono, avrebbe avuto bisogno di una punta d’area. Purtroppo l’assenza di Ibrahimovic ha pesato molto ma quella di un vice affidabile e integro atleticamente ancora di più. Sarebbe bastato un giocatore pronto, anche un prestito che avrebbe accettato di fare panchina per sei mesi, per avere qualche punto in più, specialmente in quelle partite bloccate dove il Milan ha pareggiato o perso a San Siro. Una lacuna che il Milan sicuramente vorrà colmare in vista del prossimo campionato quando Ibra avrà 40 anni e non potrà essere protagonista in tutte le gare.  Uno dei primi obiettivi è prendere un co-titolare in attacco.

Nelle ultime ore stanno circolando dei nomi che trovano conferme. Il primo è quello del giovane Amine Adli del Tolosa, dove in Francia lo hanno accostato ai rossoneri e ci sono conferme. L’attaccante esterno/trequartista classe 2000 in scadenza nel 2022 è seguito con molto interesse dallo scouting rossonero. Ma arrivano anche feedback su Olivier Giroud del Chelsea. Il 34enne dei Blues è uno dei possibili candidati per la prossima stagione al posto del partente Mario Mandzukic. Il francese arriverebbe a parametro zero e piace anche a Inter e Lazio. Entrambe le opzioni non sono legate, i giocatori piacciono entrambi ma al momento non c’è ancora una trattativa.