Què suerte! Troppo Barça, poco Milan ma la difesa regge. Gli infortuni preoccupano Allegri
Alla fine di Barcellona-Milan le grafiche del match segnavano 75% possesso palla per la squadra di Guardiola e solo 25% per i rossoneri. Un dominio assoluto, a tratti noioso per i catalani, che hanno concesso solo due occasioni al Milan, al 24esimo secondo del primo tempo e al 92’ della ripresa. Un Milan tutto cuore che seppur in netta difficoltà strappa un pari contro la squadra più forte al mondo. Non è uno scandalo affermare che il Barcellona meritava la vittoria ma è anche doveroso sottolineare che se i blaugrana non hanno vinto il merito è tutto della difesa milanista, in particolare di Abate, Nesta e Thiago Silva, straordinari nel giocare tutta la gara sotto la vorticosa pressione dei padroni di casa. Il 2-2 finale va stretto alla formazione di Guardiola ma il calcio è anche questo (la finale di Istanbul insegna). Certo che con la presenza di Ibra in campo molto probabilmente il Milan non avrebbe sofferto così tanto. Troppi i palloni persi dalla trequarti in avanti con Pato, Cassano e Boateng che non hanno sfruttato a meglio i primi minuti quando gli spagnoli sembravano in difficoltà. Al Milan è mancato un uomo d’area capace di calamitare i cross dalla difesa e far salire i compagni di reparto. Passare nella ragnatela del centrocampo blaugrana è stato complicatissimo.
Ibra è mancato troppo e anche il gioco ne ha risentito parecchio. Dopo il vantaggio-lampo del papero la squadra di Allegri si è disunita e non è riuscita a staccarsi dalla morsa dei catalani. Passaggi errati, idee confuse e poca fiducia in se stessi. Il Milan ha rinunciato a giocare, imbrigliati dal fantastico centrocampo di Guardiola. Resta però il merito di non essere crollati dopo la punizione capolavoro di Villa e di aver resistito agli assalti fino al 92esimo. Preoccupano però gli infortuni, Boateng ha preso un colpo al costato e domani ci saranno gli esami per capirne di più. Ibra invece salterà più di 5 partite tra campionato e Champions. Da considerare Robinho, non convocato per la trasferta di ieri e già al secondo stop consecutivo tra Milan e Nazionale. Domenica c’è il Napoli, una trasferta complicatissima, e forse il 2-2 del Nou Camp dà più fiducia del previsto.
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