'Spareggio' Champions. Scacciare la paura. Tanta voglia di Tomori.

28.02.2021 00:00 di Andrea Longoni Twitter:    Vedi letture
'Spareggio' Champions.  Scacciare la paura.  Tanta voglia di Tomori.

Quello di stasera contro la Roma sembra quasi uno spareggio Champions. E' chiaro che non si tratta a tutti gli effetti di un dentro o fuori, ma il risultato può davvero indirizzare il cammino delle due squadre nella corsa a un piazzamento nei primi quattro posti. In caso di vittoria il Milan andrebbe a più 8 sui giallorossi, che scenderebbero decisamente a distanza di sicurezza. Viceversa, in caso di sconfitta rossonera, la squadra di Fonseca sarebbe a sole due lunghezze: si tratterebbe di un vantaggio davvero minimo a 14 giornate dalla fine. Senza dimenticare la rincorsa delle altre. In tutto questo, un pari oggi potrebbe rappresentare un buon risultato. Gli uomini di Pioli si devono ritrovare: il calo è fisico, ma prima di tutto mentale. Sembra che il gruppo si sia fatto travolgere dalla paura. La paura di non essere effettivamente la squadra che nel 2020 ha entusiasmato tutti, la paura di essere stata una meteora ed esser tornati ora alla normalità. Errore gravissimo. Anche se l'età media è molto bassa e con questa anche l'esperienza, bisogna essere in grado di superare le difficoltà e continuare a credere nei propri mezzi: pensare che l'eccezione è il momento complicato e non l'anno super. Su questo sarà determinante il lavoro di mister Pioli e anche dei giocatori più esperti, Ibra su tutti. Nel frattempo si è scatenato il dibattito attorno a Romagnoli, il cui rendimento nell'ultimo periodo è obiettivamente al di sotto delle aspettative. Si vince tutti insieme e si perde tutti insieme, come giustamente sostiene l'allenatore, ma, senza voler mettere in croce nessuno, è giusto analizzare anche le prestazioni individuali e trarre delle conclusioni. Oggi il capitano ha probabilmente bisogno di un po' di riposo, senza necessariamente chiamarla bocciatura. Ormai gli errori non si contano più: gli indizi sono tanti e hanno già formato più di una prova. Dal rigore su Pussetto, al tacco di Dybala e il dribbling di Kulusevski con la Juve, la sterzata di Lapadula sulla quale salva Donnarumma, fino ai più recenti errori commessi contro Spezia (il passaggio 'sfortunato' a Maggiore), Inter e Stella Rossa tra andata e ritorno. Pensare di fare scelte diverse non dev'essere considerato atto di lesa maestà. Tomori, che è il vero rinforzo del mercato di gennaio, oggi sembra dare più garanzie e merita di giocare di più, in attesa di recuperare il migliore Romagnoli. Così gli si farebbe soltanto del bene: in passato anche giocatori ben più blasonati hanno fatto panchina e da questa hanno tratto gli stimoli giusti per reagire e ritrovarsi. Prima di tutti, come sempre, viene il Milan.