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ESCLUSIVA MN - Mbo Mpenza: “Il livello di Moreira è tra quello di Hazard e CDK. Però non è un goleador, non aspettatevi tanti gol. Pagato 60 milioni? Tanti ma li vale. Il piano del Milan è rivenderlo a una cifra superiore in futuro”

ESCLUSIVA MN - Mbo Mpenza: “Il livello di Moreira è tra quello di Hazard e CDK. Però non è un goleador, non aspettatevi tanti gol. Pagato 60 milioni? Tanti ma li vale. Il piano del Milan è rivenderlo a una cifra superiore in futuro”MilanNews.it
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Oggi alle 16:00ESCLUSIVE MN
di Redazione MilanNews
L'ex giocatore ha rilasciato un'intervista ai nostri microfoni nella quale ha parlato in modo particolare di Diego Moreira

Mbo Mpenza ha rilasciato un intervista esclusiva al giornalista Alessandro Schiavone per MilanNews.it. Con il fratello del leggendario Emile Mpenza abbiamo parlato del connazionale Diego Moreira e di cosa lo renda speciale.

Mbo, da ex bomber di Anderlecht, Sporting Lisbona, Belgio e soprattutto Standard Liegi, la squadra della città in cui è nato Diego Moreira, pensa che un giorno possa valere 65-67 milioni, la cifra bonus compresi che il Milan ha sborsato allo Strasburgo per assicurarselo?
«Sì, ma non bisogna dimenticare che si tratta soprattutto di un investimento per il futuro. È vero, 60 milioni sono tanti, ma li vale. Se guardiamo da dove viene e cosa ha già prodotto, come abbiamo potuto constatare al Mondiale, dove ha collezionato alcune presenze e ha già mostrato qualcosa di molto interessante».

Qual è il suo potenziale? Livello superstar come Eden Hazard oppure piuttosto De Ketelaere, un buon giocatore che può fare la differenza ogni tanto ma che non ha davvero l'etichetta di superstar?
«È a metà strada tra i due! Non è affatto un Hazard, ma non è nemmeno un De Ketelaere, perché penso che abbia comunque un livello superiore a quello del giocatore dell'Atalanta. Credo che di Hazard ce ne sia stato soltanto uno. E purtroppo non gioca più, ma Moreira ha tutte le qualità per diventare un giocatore importante, sia al Milan sia in nazionale».

Marc Degryse ci ha detto che non riesce a decifrare la sua posizione migliore: sinistra, destra, ala tradizionale, numero 10 decentrato, mezzala offensiva, falso nueve... E lei? La sua duttilità potrebbe davvero giocare a suo sfavore in questo caso, perché così non diventerà uno specialista?
«No, la sua duttilità può giocare a suo FAVORE, non contro di lui! È un giocatore che ha tutte le qualità per giocare a sinistra e a destra, a patto che ci sia un allenatore capace di inserirlo in una squadra e, soprattutto, di farlo giocare a un livello adeguato alle sue qualità. Che sia a sinistra o a destra, è un giocatore molto interessante. È uno che punta molto l'uomo. Quando gioca a destra, lo fa per rientrare sul piede sinistro, mentre quando gioca a sinistra cerca soprattutto di andare sul fondo e può saltare l'uomo e arrivare al cross. A destra o a sinistra, personalmente non ho una preferenza particolare: per me va bene in entrambi i ruoli. La cosa più importante è che l'allenatore lo faccia giocare al livello della squadra, nell'undici titolare per farlo rendere».

A sinistra può crossare e far le fortune di Gonçalo Ramos... mentre a destra andrebbe spesso al tiro lui stesso... anche se contro la Lazio lo ha fatto anche da sinistra (ride, ndr).
«Esattamente, e quando va al tiro lui stesso, segna (ride, ndr)».

Ma il Milan ha un disperato bisogno di giocatori che servano palloni al povero Ramos, che non ne riceve abbastanza.
«Su questo sono assolutamente d'accordo. I 60 milioni sono tanti, bisogna essere onesti. Ma se lo si vuole davvero e, soprattutto, si considera che, dopo averlo acquistato a 60 milioni, lo si potrà rivendere... È un giocatore che dovrebbe essere valorizzato in base alle sue qualità. E la sua grande qualità è avere un ottimo piede sinistro, oltre a una tecnica superiore alla media. Come ho detto anche altrove, non è un Hazard, assolutamente. Ma potrà diventare altrettanto importante per la nazionale e per il Milan, anche se è difficile fare paragoni...».

A Strasburgo ha realizzato 7 gol e 16 assist in due stagioni. Al Milan è già a quota tre reti. È un giocatore che può arrivare a 10 gol e 10 assist?
«Per me non è un goleador e, se contate su di lui per segnare, allora non fatelo più giocare! Se lo avete preso per questo, non è stato un buon acquisto. Per quanto riguarda invece gli assist e la capacità di puntare l'uomo, sono assolutamente sicuro che potrà riuscirci. Dieci gol sarebbero un buon risultato, ma sono tanti. Sarebbe bello, certo, ma non bisogna acquistare un giocatore del genere aspettandosi che diventi il capocannoniere della squadra, e nemmeno il secondo miglior marcatore».

Lei ha giocato contro suo padre, Almami, nel campionato belga.
«Sono completamente diversi, ma entrambi sono tecnici. Poi suo figlio è anche molto più alto di lui (ride, ndr)».

Un abitante di Liegi è un gran lavoratore: si alza presto la mattina e torna a casa tardi la sera dopo il lavoro, con grande generosità e una forte etica del lavoro. Cosa ha Moreira di un vero liegese?
«Perché è andato al Milan? Proprio perché il Milan ha bisogno di giocatori che si impegnino e lavorino sodo».

Un vero "liégeois", appunto.