Ambrosini: "Al Milan manca una base storica forte. E certi episodi, come la mancata presenza del capitano ai funerali di Baresi, mi lasciano perplesso"
Domani sera il Milan farà il suo esordio nella nuova Serie A 2026-2027 in casa del Torino allenato dall'ex terzino rossonero Ignazio Abate. Un altro ex giocatore milanista, Massimo Ambrosini, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha manifestato tutti i suoi dubbi sulla nuova squadra di Ruben Amorim: "L'intenzione di Amorim sembra quella di spostare la squadra 20 o 30 metri più avanti e qualcosa si è già visto. Però fatico a inquadrare ancora il Milan: ha tante situazioni non definite, prima fra tutte la questione Leao, che resta il giocatore più forte della rosa, ma è sul mercato.
Cardinale ci sta mettendo la faccia, non c'è che dire. E Ramos è un bel centravanti, aiuterà molto. Ma a differenza dell'Inter, al Milan manca una base storica forte. Che sia rimasto Modric è un bene, ma certi episodi, come i giorni in più di vacanza dati a Maignan e Rabiot o la mancata presenza del capitano ai funerali di Baresi, dicono tanto e mi lasciano perplesso".

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