Van Basten sul suo libro: "Spero di riuscire a far rivivere ai lettori tutte le cose belle che ho vissuto io"

31.03.2020 16:33 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Van Basten sul suo libro: "Spero di riuscire a far rivivere ai lettori tutte le cose belle che ho vissuto io"

Intervistato da Fanpage.it, l'ex rossonero Marco van Basten ha parlato così della sua autobiografia "Fragile", uscita nelle scorse settimane: "In realtà non è stato difficile parlare di me stesso. Si trattava di riprendere le fila della mia vita, dalla gioventù alla vita adulta, e di raccontare sia il calcio che la vita privata. Ma soprattutto mi sembrava importante essere corretto, ricordare i momenti importanti. Fare una mappa della propria vita, e incastrare tutto come in un puzzle. In cui però ogni pezzo doveva essere veritiero e corretto. Tutto è cominciato quando Edwin Schoon (giornalista sportivo olandese, ndr) mi ha chiesto di realizzare un documentario sulla mia vita, e io ho detto di no. Poi però, nella conversazione, abbiamo parlato della possibilità di fare un libro. E questa era un'idea che mi piaceva molto, invece. Avevo letto di recente ‘Open' di Andre Agassi, e mi era piaciuto davvero tanto. Per cui ero sempre più convinto, e cominciavano a passarmi per la testa tanti ricordi. Solo che non sapevo da dove cominciare. Finché Edwin ha creato la struttura giusta per contenere la storia, e abbiamo iniziato. Spero di riuscire a far rivivere ai lettori tutte le cose belle che ho vissuto io. Nel mio libro si parla molto dei miei problemi alla caviglia, è un tema che affascina molte persone. Ma tratto anche di questioni finanziarie, del calcio, di cosa vuol dire smettere di giocare, di fatti privati. Sono tutte cose che fanno parte della mia vita allo stesso modo, non faccio differenza tra l'una e l'altra. E se all'inizio per me è stato molto difficile smettere di fare il mestiere che amavo più di ogni altro, ora posso guardare indietro ricordandomi tutte le cose belle che ho vissuto. Nonostante abbia giocato per un periodo relativamente breve, è stata un'esperienza molto ricca. Quindi posso dire che per me il bicchiere è certamente mezzo pieno".