Squires (Liverpool Echo) avvisa il Milan: "Torna Anfield, peserà"

15.09.2021 18:01 di Enrico Ferrazzi Twitter:    vedi letture
Squires (Liverpool Echo) avvisa il Milan: "Torna Anfield, peserà"

Liverpool contro Milan. Una classica del calcio europeo? Non c'è dubbio, se pensiamo a due finali epiche come la clamorosa rimonta Reds del 2005 e la rivincita rossonera del 2007. È la prima volta, però, che le due formazioni si affrontano in una partita che non sia una finale di Champions League. “È un po’ strano se ci si pensa, che non si siano mai affrontate se non in quelle due grandi finali - dice a TMW Theo Squires, giornalista del Liverpool Echo - sarà una gara speciale anche per questo, ma soprattutto perché rappresenterà il ritorno dei tifosi ad Anfield in Europa. E sono tutti entusiasti che la prima dopo la pandemia sia contro il Milan: è un gran nome per tornare a casa ed è ancora più entusiasmante il fatto che sia una prima volta. Da queste parti sono passate tutte le big d’Europa, ma non ancora il Milan. Sarà una serata fantastica per i tifosi”.

E Anfield tornerà a essere il dodicesimo uomo, pericolosissimo per Pioli e i suoi.
“Sì, già nelle partite casalinghe di questa stagione si è capito quanto ai tifosi mancassero le partite e viceversa. È fantastico rivederli allo stadio: non bisogna dimenticare che hanno vinto una Premier League e non hanno potuto festeggiarla allo stadio. Poi l’anno scorso è stato complicato, ora vogliono vincere e si è visto in passato quanto possa incidere Anfield. È bello rivedere queste notti europee e per i tifosi è fantastico che ci sia il Milan di fronte”.

L’infortunio di Havey Elliott complica i piani di Klopp. È un 2003, ma è già diventato titolare. Quanto peserà?
“Non è stato un bell’infortunio da vedere, lo si capiva anche dallo shock sulle facce dei giocatori in campo. Per fortuna dovrebbe essere meglio di quel che sembrava e potrà tornare a giocare in Champions in questa stagione quando rientrerà. Ha avuto un grandissimo inizio di stagione, è pazzesco pensare che abbia solo 18 anni e che l’anno scorso fosse in Championship, se si guarda a quanto ha alzato il livello. È stato l’unico centrocampista a giocare tutte le partite finora. E da questo punto di vista bisogna considerare chi mandava in panchina: uno tra Fabinho, Thiago e Henderson. Vuol dire, comunque, che Klopp cade in piedi, ha grandissimi giocatori a centrocampo”.

Il gruppo è tosto. Liverpool e Atletico Madrid favorite.
“È molto difficile fare pronostici. Guardando i nomi, penseresti che il Porto sia condannato a chiudere ultimo, ma per esempio ha eliminato la Juventus l’anno scorso. Se guardi il Milan, non vedi la squadra del passato, ma ci sono tanti ottimi giocatori, e poi è arrivato un campione come Giroud che al Liverpool ha segnato spesso. Con l’Atletico ci sono stati tanti incroci nel corso degli anni, forse il Liverpool gli deve qualcosa. È veramente un gruppo difficile, sarà fondamentale vincere le partite in casa e poi fare il possibile fuori casa”.

Il Milan si porta dietro la sua storia, ma a oggi è una squadra molto giovane e che torna in Champions dopo sette anni. C’è il “rischio” che i giocatori di Klopp possano sottovalutare l’impegno?
“Non penso, il Liverpool è cresciuto così tanto a tutti i livelli che i suoi calciatori conoscono le loro abilità, ma sanno anche di non dover dare nulla per scontato. Il Milan di oggi ha forse meno esperienza, ma ci sono dei giocatori speciali, penso per esempio a Tonali, e avrà voglia di tornare alla grande in questa competizione”.

Il Liverpool non è stato protagonista sul mercato. Ha perso terreno rispetto alle altre big?
“Non lo so, se si guarda a come hanno giocato in stagione finora si direbbe di no. Sicuramente il Chelsea ha speso tanto, lo United ha preso Ronaldo e Sancho, il City ha speso 100 milioni per Grealish. Però parliamo di squadre che avevano delle falle nelle rispettive rose. Forse il Liverpool non ne aveva, così si può spiegare una campagna acquisti modesta e il fatto che il focus sia stato concentrato soprattutto sui rinnovi di contratto, tra l’altro penso che Salah sarà il prossimo. Klopp ha giocatori che hanno davanti a loro tanti anni a ottimo livello: in molti casi sarebbero pagati quanto Lukaku o Grealish se andassero sul mercato”.