Con Balotelli il terzo posto diventa obbligatorio. Allegri scriverà il suo futuro...
La sfida contro il Parma è al momento l’appuntamento più importante per il Milan e per Allegri. Non si tratta affatto di sminuire l’impegno con il Barcellona in Champions League, ma non si può prescindere dalla lotta al terzo posto per cercare di sistemare quella che è stata una stagione particolare. Il cambio generazionale, la scoperta di giovani talenti, l’arrivo di un grande campione a minare equilibri ma a dare anche qualità al gruppo. In questo nuovo Milan non si può dare nulla per scontato. E’ giovane ma fragile. E la società era assolutamente consapevole del rischio che correva con l’acquisto di Balotelli. Intanto perché aumentare il tasso tecnico, significa di conseguenza aumentare le aspettative. Prima che arrivasse Supermario il pensiero del terzo posto equivaleva a un vero miracolo. Ora quasi quasi si tratta di un obbligo. Ma l’impatto dell’ex attaccante del City non può essere considerato solo nei fattori positivi. Ci vuole tempo perché si inserisca negli equilibri che il giovane Milan aveva trovato, basati soprattutto sull’umiltà e sul non aver nulla da perdere. Ora, con 22 milioni spesi, il Milan ha molto da perdere. Le critiche se l’acquisto non dovesse funzionare sono dietro l’angolo, ma al club rossonero piace il rischio. Soprattutto perché a chi lo dirige piace vincere e stare sempre su grandi palcoscenici.
Tutte le responsabilità ricadono però su Massimiliano Allegri. Nel bene e nel male. Prima quando tutto era un disastro la colpa era prevalentemente sua, poi ha dimostrato che con il tempo e con il lavoro tutto si può risolvere. Il sacrificio della squadra è stato il valore aggiunto, segnale che i giocatori stavano con il tecnico. Ora la sua gestione diventerà ancora più difficile, perché oltre ai problemi che sono rimasti da risolvere (soprattutto in difesa), c’è un giocatore che gli è stato comprato per avere la possibilità di giocare in Champions League anche la prossima stagione. Sarà una seconda parte di annata, se possibile, ancora più difficile della precedente. Tutto transiterà proprio dal risultato in campionato, meno da quello della sfida contro i blaugrana. Lì c’è poco da perdere e tutto da guadagnare. Certo giocare con le 3 punte è il “must” imposto dall’alto. La speranza rimane quella di uscire a testa alta. Poi chissà. Anche se la lista per il dopo Allegri sembra già pronta con Frank Rijkaard, appena esonerato dalla Nazionale dell’Arabia Saudita, in pole position. Ora inizia la vera impresa. Con il grande acquisto da gestire e un terzo posto da raggiungere…

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