Confusione e incertezze sul futuro, a fine stagione scadono 9 contratti. E sono quasi tutti titolari...!!!
Non c'è niente da fare. Anche il catenaccio non è servito a portare a casa punti. E in questo momento sembra davvero difficile capire cosa possa davvero aiutare il Milan. È come se un uragano estivo fosse passato sulla squadra e i giocatori ancora stessero cercando di capire dove si trovino e perché. Smarrimento. Questa è l'unica sensazione che emerge. Allegri si raccapezza come può e nella serata di Malaga non ha neanche troppe colpe. Se non forse quella di voler ostinatamente buttare nella mischia Bojan che a gara in corso riesce ad avere lo stesso impatto che avrebbe un pulcino in una giungla. Ma se poi non lo facesse, ovviamente arriverebbero le solite esternazioni malevole sul fatto che Allegri non utilizzi al meglio l'enorme bagaglio offensivo. E allora dentro Bojan e quel che un tempo era Pato. Ora è solo il fidanzato di Barbara Berlusconi.
E anche in campo lo temono solo perché è il compagno della figlia del Presidente! Palloni toccati: uno e pure di mano. È stato lui il più grande errore di gestione. Tutto è cominciato da lì. E pensare che tutto sommato Parigi è vicina, i due fidanzati avrebbero potuto vivere in una delle città più romantiche del mondo. E invece Pato è rimasto al Milan, Tevez al City e niente scudetto ma solo smobilitazione. Ma poi ora qualcuno mi deve spiegare perché si debba tornare a pensare a Gattuso o Nesta. Ma ragionare sul mercato invernale rinnovando con acquisti centrati no? Cosa mai potrebbero fare Gattuso e Nesta in questo Milan? A questo punto, visto che è stata presa una decisione e cioè quella di rinnovare e sanare il bilancio, perché tornare indietro? Meglio dare segnali di vero rinnovo scovando giovani interessanti che possano essere all'altezza. Anche perché i contratti in scadenza nella prossima stagione saranno parecchi. A cominciare da Ambrosini, poi lo stesso Bojan Krkic (prestito con diritto di riscatto a 12 milioni), Mexes, Bonera, Flamini, Zapata, Constant, Yepes e Abbiati. Senza dimenticare le scadenze del 2014: Pato, Boateng, Robinho, Abate, Emanuelson e Antonini. Quindi a questo punto cosa bisogna aspettarsi? Una vera rivoluzione o un ritorno al passato? La sensazione è che la confusione non sia solo in campo, ma regni sovrana in tutta la società Milan.
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