E derby sia...

E derby sia...MilanNews.it
© foto di Giulia Polloli
domenica 14 novembre 2010, 00:08Milanello in rosa
di Giulia Polloli

E’ una vigilia strana quella che si vive all’ombra della Madonnina in questo novembre calcistico funestato dagli imprevisti.
Si potrebbe dire: un derby al meglio degli infortuni. Le due milanesi infatti si presenteranno sul manto di S.Siro che sì, verde è verde, ma nasconde insidie a non finire soprattutto in questa stagione, e giocheranno per strappare alla classifica i tre punti in palio. Il Milan per allungare sui cugini nerazzurri, l’Inter nel nuovo ruolo di inseguitore.
Già, la novità è che il Milan può guardare tutti dall’alto, è cambiato il vento in quella Milano che si affaccia all’appuntamento più sentito, calcisticamente parlando.
Il Milan contro il Palermo ha messo sul tavolo le carte vincenti, ha vinto la partita perdendo però alcune delle sue pedine fondamentali.
Una su tutte quel Pippo Inzaghi ,el matador contro il Real, che saprà trovare le giuste motivazioni per il suo rientro in campo, ormai però rinviato alla prossima stagione. E anche Pato non potrà essere della partita, l’ennesimo infortunio muscolare lo terrà lontano dalla stracittadina nel momento in cui il Milan aveva stravolto i moduli per cercare di sfruttarne a pieno tutte le caratteristiche.
Sarà il derby dell’eterno dubbio: Seedorf, migliore in campo mercoledì scorso, o Ronaldinho dietro le punte Ibrahimovic e Robinho?
Vedere il brasiliano in panchina, quasi infastidito, di certo non ha fatto cambiare idea ad Allegri, che con un centrocampo molto fisico, a causa dell’assenza di Pirlo, ha optato per la classe innata di Clarence e per il suo essere più equilibrato, in fase difensiva, rispetto al collega verdeoro.
Il derby dei dubbi, il derby della rivincita dopo l’umiliazione subita lo scorso anno nella doppia sfida milanese. Tutto fa pensare al Milan favorito, ma qui ancora una volta mi fa sussultare la penna di Gianni Brera, che scrisse ormai vent’anni fa, che la maledizione della favorita si ripercuote sul risultato.
Ma il derby non è solo questo, il risultato intendo, anche se Adriano Galliani ha palesato il suo pensiero, che si può dire oggettivamente condiviso dai cuori rossoneri.
Io credo che mai a Milano si possa respirare quell’aria strana come nel giorno della sfida tra Milan e Inter.
Lo stadio che si veste a festa, le coreografie che diventano protagoniste delle immagini pre-partita, la gente che allegramente passeggia tra le bancarelle nel piazzale, con maglie diverse, ma con la stessa passione, come dice lo slogan di una nota radio.


Il derby di Milano tinge la città con colori forti, rende l’aria frizzante e la tensione calcistica è agli estremi livelli.
Tutti vorrebbero scendere in campo, il giovane per provare l’emozione che solo S.Siro ( che chiamarlo Meazza per chi scrive è quasi impossibile!) sa dare, il campione per mettere alla prova le sue geniali trovate calcistiche, il gladiatore a centrocampo che in questa occasione sa di avere con sé il potere delle masse urlanti.
Insomma, il Milan dovrà mettersi alla prova in questa serata meravigliosa, è la battaglia che potrebbe rendere dolce il resto della guerra. E’ cosa da pochi, il derby, perché non si può sbagliare, perché non si può camminare, perché di fronte a migliaia di occhi puntati su quel terreno, anche il recupero in extremis diventa fonte di gioia.
La tensione è a mille, le scelte sono ormai fatte. Allegri e Benitez siederanno sue quelle panchine calde, roventi, consapevoli di non poter sbagliare a fronte dei tanti, troppi tasselli mancanti in entrambe le rose. Che il Milan sia abituato alla tensione lo si sa, che il diavolo non possa deludere i tifosi è scontato. Che sarà una partita combattuta fino all’ultimo dalle due squadre in campo è altrettanto ovvio. L’unica differenza la farà chi uscirà vittorioso dall’arena di S.Siro, chi sarà stato osannato dalle folle, che a loro volta sfileranno orgogliose dei colori che portano addosso, come cuciti sopra quel cuore che palpita ad ogni singolo passaggio, ad ogni singolo cross, ad ogni gol siglato. E Allegri, che non ha mai provato l’emozione di un derby, uscirà da quello stadio arricchito, sconvolto da tanta passione e da tanta tensione agonistica. Lo Stadio d’Italia per antonomasia che regala brividi, emozioni, sussulti, boati. E l’urlo di S.Siro accompagnerà la vincitrice agli altari, solleverà gli infortunati, almeno nel morale, rendendoli partecipi di quella che è la serata più importante della scala del calcio italiano.
A breve si alzerà il sipario e inizierà lo spettacolo. E dunque, che Derby sia!