Il Milan si scopre vincente, Allegri ha trovato la formula giusta
La prima cosa che insegnano al corso di allenatori è che per giocare a calcio ci vuole coordinazione. Tutto parte da lì: la tecnica, l’atletismo e la riuscita nella prestazione. Ora finalmente anche il Milan ha dimostrato coordinazione di intenti. Berlusconi sarà più dispiaciuto di vedere Ronaldinho in panchina o sarà più contento di essere primo in classifica? Eccola qui la coordinazione. Allegri non può che essere dalla parte del giusto. Due gare vinte con una mediana di lottatori: al San Nicola composta da Ambrosini, Gattuso e Flamini; a San Siro contro il Palermo con Ambrosini, Falmini e Boateng. Poi che il trequartista sia Seedorf o il giocatore più in forma, finalmente, conta poco. L’importante per il Milan era recuperare i palloni a centrocampo. E fin qui ci siamo.
L’equilibrio è stato trovato. Il timore? Contro l’Inter tornerà Pirlo, fondamentale per le geometrie del gioco rossonero. Ma a questo punto qualcuno dovrà essere sacrificato. Cosa farà Allegri? Toglierà un mediano di interdizione, o manterrà i tre mastini di centrocampo avanzando la posizione di Pirlo, lasciando in panchina Seedorf? Ho paura di saperlo. Anzi non lo voglio nemmeno sapere. Domenica sera arriverò a San Siro, mi siederò diligentemente al mio posto (sentendomi un’estranea nel Meazza nerazzurro) e ascolterò le formazioni. Quella dell’Inter già la conosco (e mi preoccupa) fin troppo bene. Quella del Milan sarà una sorpresa. Spero una piacevole sorpresa… Buon derby a tutti!
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