La gara con la Juve darà indicazioni di mercato. Meglio sperare nella sconfitta...

La gara con la Juve darà indicazioni di mercato. Meglio sperare nella sconfitta...MilanNews.it
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venerdì 17 agosto 2012, 00:00Milanello in rosa
di Gaia Brunelli

Ci vuole pazienza, molta pazienza. Il mercato del Milan latita, i malumori sono all'ordine del giorno e la fiducia nei confronti dell'ambiente langue. La strategia di Adriano Galliani è quella di attendere le mosse altrui, per poi sferrare le proprie. Giocatori in esubero da prendere al volo e soprattutto in saldo. E' questa la prima cosa che va compresa: il Milan non è più la grande squadra che comprava per prima, ora deve aspettare che le altre big facciano i loro giochi. E' la sorte che tocca all'attaccante. Matri o Borriello? La Juventus non vorrebbe cedere il proprio centravanti in prestito, ma chiede almeno 15 milioni di euro, la stessa cifra che ha speso quando lo ha acquisito dal Cagliari. Il bianconero piace ad Allegri che lo ha già allenato proprio in Sardegna e secondo la dirigenza rossonera è l'uomo giusto per l'attacco. Al momento l'operazione non si può fare, resta dunque da attendere che la Juventus compri Llorente o Dzeko e a quel punto si trovi quasi costretta a sfoltire la rosa delle punte, cedendo quindi alle richieste di prestito. Sarebbe più semplice dal punto di vista societario rivedere Borriello al Milan. La Roma infatti sarebbe propensa a cederlo in prestito con diritto di riscatto. Ambrosia per il palato rossonero. Ma a non far decollare l'affare c'è l'ingaggio del giocatore, decisamente troppo alto per il club di via Tutati.

I 4 milioni di euro dell'attaccante giallorosso non rientrano nella linea di austerity programmata per la prossima stagione. Inoltre pare che tra i due attaccanti il tecnico rossonero preferirebbe Matri per il modo di stare in campo, trattandosi di un giocatore più da area di rigore rispetto a Borriello che peraltro ha 30 anni, due in più del bianconero. Proseguono le chiacchiere su Kakà ma per arrivare al brasiliano il club rossonero sa che dovrà investire qualcosa di quello che ha guadagnato finora. Dopo il trofeo Berlusconi di domenica 19 agosto qualcosa in più si capirà. Ovviamente molto dipenderà anche da come andrà la gara. Se il Milan riuscire a tenere testa alla Juve che di mercato in entrata ne ha fatto eccome e che sarà sicuramente più avanti nella preparazione, allora le prospettive potrebbe rimanere basate solo sul low cost. Se invece sul nuovo prato di San Siro dovesse maturare una nuova eclatante sconfitta in stile Real Madrid, le esigenze potrebbero cambiare. E allora Berlusconi e Galliani sono pronti a discuterne proprio al termine di quella gara per fare il punto della situazione. Se poi dovesse partire anche Mexes, non basterà più soltanto Kakà. In difesa ci sarebbe da sistemare la gerarchia dei centrali, trovando inoltre una pedina da mettere a sinistra. Senza contare poi che il centrocampo avrebbe bisogno di un uomo di esperienza internazionale. Allegri, tra il serio e il faceto, sta pensando di piazzare davanti alla difesa proprio il bimbo d'oro, ma sarebbe un esperimento tutto da verificare, ma, dopo tutti questi cambiamenti, forse più che andare per tentativi sarebbe meglio dare qualche certezza in più.