Onorare lo scudetto e tornare grandi in Champions. Tu chiamale se vuoi ... emozioni!

Onorare lo scudetto e tornare grandi in Champions. Tu chiamale se vuoi ... emozioni!MilanNews.it
© foto di Giulia Polloli
sabato 9 luglio 2011, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Con il raduno alle porte e il derby “cinese” dietro l’angolo il Milan comincia la nuova stagione calcistica che è stata presentata come quella coincidente con il ritorno massivo in Europa dei colori rossoneri.
Il mercato aperto però sembra essersi bloccato, i primi colpi di giugno hanno scaldato gli animi dei tifosi che però attendono il tanto decantato regalo presidenziale, promesso all’indomani della conquista del tricolore. E se martedì mister Allegri potrà rodare solo parte della rosa, perché alcuni importanti elementi godono di un permesso speciale dopo l’impegno con le relative nazionali, Galliani e Braida stanno meticolosamente preparandosi agli ultimi colpi di mercato.
L’apertura al secondo tesseramento extra UE però non porta, da subito, grossi scossoni nella progettualità rossonera. Rimangono attive le piste che portano a Danilo, più che a Ganso, deludente al rientro dall’infortunio con il suo Brasile. Ma non è certo sull’esito sfavorevole di una singola gara che verranno fatte le dovute valutazioni. Il talento è qualcosa di impalpabile, ma non è certo messo in discussione dalla singola prestazione. Il lavoro di mesi non verrà cancellato da un flop sudamericano e questo, ovviamente, lo sanno bene i segugi rossoneri, da sempre pronti a mettere a segno colpi degni di una società che si trova sull’Olimpo del calcio mondiale.
Le prospettive del patron rossonero, che vuole tornare potentemente a far parlare della sua squadra nell’Europa che conta, non possono essere disattese e dunque in questi quasi due mesi che ci separano dalla fine del mercato ne vedremo ancora delle belle.
Il calo di attenzione verso alcuni nomi può essere semplicemente una strategia, per non far crogiolare nell’oro gli ipotetici venditori di talenti, ancor prima del tempo.
Una cosa è certa: le cifre spropositate richieste per assicurarsi le doti dei nomi più caldi fanno scaturire sorrisetti maliziosi ai bene informati, o meglio, a chi del calciomercato ormai conosce strategie e statistiche. La società di via Turati dovrà fare delle scelte importanti per assicurare un organico ancor più motivato e competitivo rispetto alla scorsa stagione.

I giovani talenti rossoneri sono marcati a uomo dalle società che hanno bisogno di farsi le ossa in serie A, lo dimostra ad esempio la corsa a Strasser, oggetto del desiderio di numerosi club, italiani ed esteri o le grinfie affilate del Novara per aggiudicarsi le prestazioni di Paloschi. Il prossimo campionato si aprirà con una certezza: il Milan campione in carica è la squadra da battere e mister Allegri non si lascerà sfuggire l’occasione di dimostrare nuovamente che lo scudetto non è stato un episodio isolato in una carriera che dallo scorso anno ha avuto l’impennata decisiva.
Quindi se le avversarie del Milan saranno ancor più agguerrite, desiderose di scucire quel tricolore dalle maglie rossonere, allo stesso modo il diavolo sarà motivato per non perdere nemmeno un centimetro di filo, che possa strappare il sogno durato un’intera stagione.
Conquistato sul campo, e di questi tempi è bene ribadire il concetto, lo scudetto è solo il prologo per la nuova avventura. L’estate rossonera è densa di impegni, gli uomini che martedì si ritroveranno a Milanello per il primo allenamento stagionale, avranno il sorriso sulle labbra. Soprattutto i nuovi arrivi, curiosi di provare sulla propria pelle le emozioni che solo in casa Milan si possono provare. L’affetto di una famiglia pronta a sorreggerti al minimo sbaglio, l’emozione di giocare da padrone in uno stadio come S.Siro, la motivazione che quella maglia sulle spalle crea inevitabilmente nella testa di chiunque la indossi, senza tralasciare la spinta decisiva che il pubblico rossonero riesce ad imprimere ad una macchina quasi sempre perfetta.
Mi immagino già lo sguardo di El Sharaawy, che già “faraone” farà di tutto per diventare idolo della curva oppure il biondo Mexes, che dopo aver assaporato i cori giallorossi li potrà confrontare con quelli della scala del calcio o di Taiwo, gioiello difensivo che dovrà lavorare accanto a mostri sacri che di nome fanno Nesta e Thiago Silva.
E dopo i primi sorrisi, le prime battute, i primi scambi sul campo, tutti saranno ormai parte di un meccanismo perfetto, alla guida di un tecnico che di certo pretende molto ma che in cambio regala la possibilità di diventare highlander, combattenti immortali per la causa rossonera. E Allegri ancora una volta sarà aiutato dai suoi valorosi senatori, segno della continuità della tradizione rossonera, veri e propri maestri, sia sul campo che nello spogliatoio. Collante indispensabile per creare ancora una volta un gruppo coeso verso l’unico obiettivo possibile: vincere e far appassionare, divertire e concretizzare.
Il Milan in attesa degli ultimi giorni di mercato quando, presumibilmente, verranno alla luce i veri movimenti strategici di questi mesi, riparte dalle certezze di una rosa solida, forte, coriacea e guidata da un tecnico gentleman, che però non indietreggia al momento di sferrare la stilettata mortale al cuore.