Borghi: "Ciò che preoccupa di più per quanto riguarda il Milan è il reiterarsi di difficoltà che non si risolvono"

Borghi: "Ciò che preoccupa di più per quanto riguarda il Milan è il reiterarsi di difficoltà che non si risolvono"
© foto di Stefano Borghi
Oggi alle 18:48News
di Antonello Gioia
Stefano Borghi, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando i difetti del Milan tra Bologna e Inter.

Stefano Borghi, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube commentando i difetti del Milan tra Bologna e Inter: "Ciò che preoccupa di più per quanto riguarda il Milan è il reiterarsi di difficoltà che non si risolvono. Un'addirritura è pluriennale, ovvero l'incapacità di marcare adeguatamente, soprattutto all'interno dell'area di rigore. Da parte dei difensori, da parte dei difendenti, non solo i centrali, ma anche gli altri, perché il Milan continua a sanguinare terribilmente sulle palle inattive. Poi ci si mette anche un po' di sfortuna perché devi forzare la posizione di Diawara terzino sinistro... è un ragazzo giovane che ha giocato una manciata di partite da centrale in Ligue 2 l'anno scorso al Troyes. È stato preso per allungare il roster, deve giocare terzino sinistro perché mancino, ma non è assolutamente la sua posizione. La palla che rimbalza finisce dentro e lì ci si mette anche la sfortuna.

Il Milan non marca in area di rigore, il Milan non marca. L'unico che ha doti di marcatura è Gila che però è mancato, e arrivano dei gol stupidi; ma anche De Winter sta stabilmente a un metro dall'avversario e Pavlovic è uno che si fa apprezzare per i suoi anticipi e anche per la sua continuità, perché c'è sempre Pavlovic, ma sulla marcatura pura, nonostante questa fisicità esuberante, non è sempre lucido e preciso e quindi questo è un handicap per il Milan. Guardate quanti gol sono stati subiti quest'anno per errori, ma proprio per mancanza di marcatura all'interno dell'area di rigore.

E un altro aspetto è che il Milan si crea dei pericoli più quando ha la palla e la perde che non quando aspetta l'avversario, perché c'è questa situazione all'interno dell'area di rigore, ma il Milan nella fase di non possesso, diciamo così, trova anche della discreta capacità di equilibrio. È completamente squilibrato, invece, quando perde palla e, purtroppo, continuando a cambiare non solo schieramenti, ma morfologia della squadra, automatismi, uscite sicure non ce ne sono, nonostante la presenza di un Modric che poi è spesso smagliante e magari ha anche qualche serata un po' più normale come quella di ieri. Se perde palla il Milan è sempre esposto per quaranta metri e il Bologna ne ha approfittato brillantemente. Ne ha approfittato, ripeto, con una partita di grande qualità".