Ieri prestazione deludente, ma la strada è quella giusta. Magari, a fine anno, si ringrazierà di...

08.12.2021 08:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Ieri prestazione deludente, ma la strada è quella giusta. Magari, a fine anno, si ringrazierà di...
MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO

Il Milan viene eliminato dalla Champions League 2021-2022: fatale l’ultimo posto nella girone B, stra vinto dal Liverpool a punteggio pieno e conclusosi col secondo posto dell’Atletico Madrid (qualificato gli ottavi) e il terzo del Porto (qualificato per gli spareggi di Europa League). Non è riuscito ai rossoneri il miracolo tanto sperato nelle settimane di vigilia; serviva una vittoria è un risultato favorevole da Porto, ma la squadra di Pioli si è dovuta arrendere a quella di Klopp per 1-2. Dopo l’iniziale vantaggio milanista firmato da Tomori, i Reds hanno ribaltato il risultato con le reti di Salah e Origi, lestissimi a sfruttare gli errori di disattenzione dei calciatori di casa.

Rossoneri poco coraggiosi
Ieri ci si poteva aspettare di più dal Milan; la carica dei quasi 60.000 di San Siro, infatti, poteva far sperare in una partita arrembante, coraggiosa, che mostrasse il solito dinamismo della gestione Pioli. Ma così non è stato: Ibrahimovic ai compagni hanno disputato un match di sofferenza, non tanto causata dalle occasioni (poche) imbastite dal Liverpool, ma dalla evidente poca capacità di crearne a loro volta; le assenze di Leao e Rebić, in particolare, hanno pesato tantissimo, perché senza i due calciatori offensivi capaci di strappare in campo aperto era necessario arrivare in porta col gioco in possesso e non si è riusciti nel rendere quest’ultimo tanto veloce da risultare pericoloso.
A ciò si aggiunge, purtroppo, la prestazione negativa dei tre che - valori tecnici e atletici alla mano - avrebbero dovuto trascinare il Milan privato dei noti infortunati; sia Kessie che Theo Hernandez, infatti, hanno disputato una gara nettamente al di sotto delle aspettative e Ibrahimovic, complice l’età evidentemente avanzata per certi ritmi, non ha inciso.

La strada è quella giusta
La sensazione è che, soprattutto dopo il vantaggio di Tomori, i rossoneri ci abbiano creduto poco, lasciandosi in balia del possesso palla degli avversari e di una paura che si, oggi ci sta, ma che dal prossimo anno deve lasciar posto al coraggio frutto dell’esperienza fatta proprio in questa stagione. Senza l’energia mentale, il Milan di Pioli diventa una squadra normale e, sic stantibus rebus, il miracolo, ieri sera, non poteva accadere ed era stato già ampiamente compromesso all'epoca dello scellerato Cakir. La prestazione deludente non sta tanto nel come si è sviluppata la partita, ma nella consapevolezza che questa squadra sa e può fare decisamente meglio, sia sotto l'aspetto tecnico che in quello dello spirito.

Ma ora, fiducia! La strada tracciata è quella giusta e il cammino europeo di quest’anno, nel quale i rossoneri hanno mostrato di saperci stare, fare e crescere senza mai sfigurare di fronte a squadre più forti e più esperte in questi palcoscenici, servirà tantissimo per il proseguo della stagione. Magari, a fine anno, ci sarà la possibilità di ringraziare la sconfitta di ieri… Chissà! Nessuno, tra squadra e tifosi, voleva abbandonare la Champions League, ma è inutile recriminare: chiusa una porta, si può aprire un portone. Tutto sul campionato!