Licari sulla trequarti del Milan: "Rabiot può essere un’idea, Saelemaekers ha i numeri per ricoprire il ruolo"

Licari sulla trequarti del Milan: "Rabiot può essere un’idea, Saelemaekers ha i numeri per ricoprire il ruolo"MilanNews.it
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Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sull'utilizzo che Ruben Amorim potrà fare di Francesco Camarda.

Fabio Licari, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sull'utilizzo che Ruben Amorim potrà fare di Francesco Camarda: "Dice Capello che Camarda non può essere un “pacco” da spedire qui e là per crescere. Non è più il tempo di farsi ossessionare dalla carta d’identità, non nel nuovo calcio che punta sui giovani a tutte le latitudini. Se uno è bravo, è bravo. Camarda ha 18 anni e ha già giocato nel Milan anche in Champions. Non ha avuto continuità neanche nel Lecce ma, quando gli è stata data fiducia, ha ripagato con prestazioni di spessore, una discreta faccia tosta e un senso del gol non comune in area. Amorim non s’è mai posto il problema di Camarda dentro o fuori: com’è logico che sia — per esperienza e investimento ingente — il 9 titolare sarà Gonçalo Ramos, finalmente in una squadra che non lo considera la seconda scelta ideale ma un titolare. Poi però c’è Camarda. N

on è facile che i due giochino assieme, ma tra campionato e coppe potrebbero anche essere pochi. Più che è altro è da capire quale sarà la vera identità dei rossoneri: il 3-4-2-1 è il sistema d’elezione di Amorim, ma non sarà facile proteggere Modric in una mediana a due (per ragioni d’età). Amorim dovrà essere bravo a inventarsi una coppia di trequartisti complementari, uno più offensivo e un altro equilibratore. Rabiot può essere un’idea, Saelemaekers ha i numeri per ricoprire il ruolo, l’impressione è che il Milan ideale nascerà dal campo. Camarda può essere la forza nuova e fresca per spezzare gli equilibri a partita in corso. E se il tecnico dovesse virare in qualche occasione verso un attacco a due, la coppia Ramos-Camarda non sarebbe un’utopia. Con addosso lo sguardo di Mancini che per i giovani ha sempre un debole".