Malagò: "Volevo Mancini ct dal primo giorno, pensavo Maldini fosse d’accordo. Su Pirlo non mi sono disperato"

Malagò: "Volevo Mancini ct dal primo giorno, pensavo Maldini fosse d’accordo. Su Pirlo non mi sono disperato"MilanNews.it
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Oggi alle 13:12News
di Enrico Ferrazzi
Il commissario della FIGC Giovanni Malagò è tornato a parlare della scelta di Roberto Mancini come nuovo ct della Nazionale italiana

Giovanni Malagò, commissario della FIGC, è tornato a parlare a Repubblica della scelta di Roberto Mancini come ct dell'Italia: "Che io volessi Mancini dall’inizio non c’è ombra di dubbio e lo confermo anche qui. Credo di capire di calcio, ma il segnale che volevo dare era lasciare la responsabilità del Club Italia e occuparmi di organizzazione, gestione delle risorse, sponsor, canali diplomatici, temi istituzionali e politici. Ho pensato a un nome che mi desse garanzie e ho scelto Maldini, pensando che con lui si arrivasse alla stessa conclusione sul ct. Se l'ho più sentito? Qualche giorno dopo la rottura, poi non più. Andrò a trovarlo a Milano, se avrà voglia, dopo il voto. Maldini ha detto che non rispettato i patti? Paolo è un personaggio molto diretto. 

Maldini e Leonardo? Lavorano da tempo insieme, hanno dei progetti noti, sono un ticket. Paolo avrebbe diviso il percorso con Leonardo anche sotto il profilo economico e non mi sono sentito di dirgli di no. Se ho mai parlato con Guardiola? Non io. Maldini e Leonardo sono rimasti da lui tutta una sera. Pep è stato onesto. Ha preso un sabbatico, per temi anche familiari, ma se avesse fatto qualcosa l’avrebbe fatto con noi. Maldini è andato poi su Pirlo? Maldini voleva un vincente del 2006, uno di quella generazione. Né io né lui sapevamo del contratto di Pirlo come ambasciatore di una società di scommesse russa. A quel punto ho detto: fermiamoci qua. Se quando è saltato fuori il problema mi sono disperato? No, affatto. Però fino a quel momento ero stato leale con Maldini, anche se speravo lui convergesse sulla mia scelta. Arrivati a un certo punto non puoi che dire: grazie e arrivederci. Io sono fatalista".