Mercato Milan: tra prestiti e...ritorno

05.04.2021 18:01 di Redazione MilanNews Twitter:    Vedi letture
Mercato Milan: tra prestiti e...ritorno
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il calciomercato del Milan, complice la variabile impazzita costituita dal Covid-19 e una politica sui trasferimenti imposta fin da subito da Elliot, fondata sugli investimenti oculati senza la possibilità di compiere voli pindarici, è stato costituito in larga parte dai prestiti con diritto di riscatto: Dalot, Tomori, Meïté , Brahim Diaz sono i calciatori che dovranno cercare di confermare il proprio immediato futuro a Milanello, ma nel frattempo…

TOMMASO POBEGA – Il Milan progetta anche la crescita dei propri giocatori, girandoli in prestito in modo tale che riescano a trovare i minuti giusti per mettersi in mostra e aggiungere esperienza nel proprio bagaglio personale. È il caso di Tommaso Pobega, centrocampista del Milan in prestito allo Spezia, classe 99’, che è riuscito ad offrire prestazioni convincenti alla corte di Vincenzo Italiano, ritagliandosi un minutaggio importante nella formazione titolare, interrotto soltanto da un periodo in cui è stato costretto ai box per infortunio: out 5 partite per un infortunio muscolare, e altre 2 per problemi alla coscia. 15 presenze totali, condite da 3 reti e 2 assist in Serie A per l’azzurrino, che pochi giorni fa ha offerto una prestazione di spessore anche nella nazionale di Nicolato, occupando per altro un ruolo che non gli appartiene, quello del regista di centrocampo (causa indisponibilità in contemporanea di Tonali e Rovella), mettendo a disposizione della squadra tanta quantità e una discreta qualità , mix indispensabile per un centrocampista moderno che non può rinunciare a nessuna delle due caratteristiche. Maldini e Massara tengono gli occhi aperti e monitorano le prestazioni del ragazzo, che si giocherà probabilmente le chance d’indossare la maglia rossonera nella prossima stagione, in base al giudizio finale sugli ultimi match che disputerà da qui, al termine del prestito.

MATTEO PESSINA - Il discorso è diverso per Matteo Pessina, trequartista classe 97’ che sta trovando sempre più spazio nei meccanismi collaudati dell’Atalanta di Gasperini: 21 match giocati, una rete e due assist in Serie A, e ben 7 presenze in Champions League, a conferma del coraggio di Gasperini nello schierare i giovani meritevoli senza attendere troppo per metterli alla prova. Pessina inizia la sua carriera da calciatore nella squadra della città che lo ha visto nascere e crescere, Monza, ma molto rapidamente viene prelevato dal Milan che gli riconosce fin da subito un talento sopra la media. Il seguito è una girandola di prestiti e ritorni alla base, prima a Lecce (2015), poi a Catania (2016), a Como (2016-2017), e poi discorso simile in seguito all’approdo a Bergamo, ancora una serie di prestiti (Spezia e Verona) e di ritorni. Il ritorno, quello decisivo, avviene la stagione scorsa, e da lì in poi Gasperini faticherà a non tenerne conto per merito delle sue prestazioni importanti: molto educato tatticamente, resta comunque in grado di saper sfoderare il passaggio decisivo per un compagno, disponibile al sacrificio in fase difensiva, mantiene nella maggior parte dei match la lucidità necessaria per fare da collante tra centrocampo e attacco senza abbassare d’intensità. Il Milan, saggiamente, inserì nel momento della sua cessione all’Atalanta, una clausola che prevede il 50% di sconto in un’eventuale rivendita ai rossoneri che hanno iniziato a tenerlo d’occhio da un po', e chissà che questa volta il ritorno definitivo possa essere…a Milanello.

Di Fabio Montesanti