Ordine su Pulisic: "Le referenze sul suo conto dagli USA non sono certo rassicuranti. È come se fosse inseguito da una maledizione"
Nel corso del consueto appuntamento con il suo commento per Il Corriere dello Sport, il collega Franco Ordine ha ovviamente parlato di Milan soffermandosi in modo particolare sull'attacco poco prolifico della formazione di Massimiliano Allegri, titolando il suo intervenuto: "L'attacco e l'impresa". Di seguito il pensiero di Ordine:
"Dalla sosta delle nazionali non arrivano notizie confortanti sul conto dell’attacco milanista. Leao è ancora fermo in Portogallo, rientrerà a metà settimana prossima sperando che le cure nel frattempo intraprese risultino efficaci e gli consentano almeno di chiudere la stagione con un rendimento decente a causa della salute fisica minata dal flagello della pubalgia. Ha dato buca anche alla sua nazionale e si sa che in questo periodo tutti i calciatori sono molto più sensibili al richiamo della foresta del futuro mondiale rispetto ad altri periodi. Dagli USA le referenze sul conto di Pulisic, che è poi il capitano della sua rappresentativa, il simbolo del movimento, non sono certo più rassicuranti. Zero gol come se fosse inseguito da una sorta di maledizione -nel campionato italiano è assente dal tabellino marcatori da dicembre scorso- e ha incassato qualche critica di troppo a tal punto da suggerirgli di intervenire nelle interviste di fine partita per rassicurare il team. «Sono abituato alle pressioni, prima o poi mi sbloccherò» è il messaggio lanciato. Ottimismo di facciata.
Chiunque indossasse da oggi in poi i panni stretti di Max Allegri dovrebbe sentirsi a disagio perché siamo esattamente alla immediata vigilia della sfida con il Napoli che riaprirà più che la lotta scudetto il duello punto a punto per il secondo posto con l’armata di Antonio Conte dove stanno rientrando i migliori esponenti dai rispettivi infortuni. Scontata la prima obiezione: ma Allegri e il Milan non sono forse “allenati” ad avere la coppia più accreditata dell’attacco a rendimento ridotto? La risposta è naturalmente sì ma questo non significa certo che dover rinunciare ancora al contributo dei due per fare ricorso a Fullkrug o Gimenez appena recuperato a una decente condizione fisica oppure alla velocità di Nkunku costituisca una buona notizia. Piuttosto il vero quesito da rivolgere a coloro che addebitano a Max un andamento lento in classifica - per via del solitario impegno in campionato - è esattamente il seguente: con Leao e Pulisic ridotti al 30% del loro standard tradizionale dall’inizio del torneo, i 63 punti collezionati nel frattempo rappresentano una piccola impresa oppure no? Perché la riflessione abbia maggiore comprensione proviamo a dare un giochetto così concepito: riduciamo al 30% il rendimento di Lautaro e Thuram, oppure di Hojlund e McTominay, o ancora di Nico Paz & c. e proviamo subito dopo dopo a immaginare la relativa classifica. E magari scopriremo una lettura completamente diversa di quei 63 punti e del secondo posto fin qui raggiunto":
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