Qatar 2022: i rossoneri che andranno ai Mondiali di calcio

28.05.2022 10:12 di Redazione .   vedi letture
Qatar 2022: i rossoneri che andranno ai Mondiali di calcio
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La stagione del Milan ha acceso le luci della ribalta su diversi giocatori rossoneri, alcuni dei quali hanno confermato le ottime prestazioni degli anni precedenti, mentre altri si sono rivelati delle sorprese.  
 
Molti dei giocatori del Milan parteciperanno al prossimo Mondiale in Qatar, che si giocherà nei mesi di novembre e dicembre 2022 e che purtroppo non vedrà la partecipazione della nazionale italiana.  
 
Saranno sicuramente – o molto probabilmente – della competizione i francesi Theo Hernandez e Mike Maignan, tra i protagonisti della superlativa stagione rossonera. Campioni del mondo in carica, i Bleus sono tra i candidati alla vittoria anche dell’edizione 2022: a dirlo sono le quote dei mondiali disponibili su OddsChecker, operatore che compara le statistiche dei principali bookmaker sportivi e aiuta l’utente a formulare le scommesse in maniera più attenta. 
 
A brillare è stato soprattutto Maignan, portiere eccellente di cui si parlava molto bene ma che ha superato le aspettative. Oltre a essere bravissimo tra i pali, “Magic Mike” ha anche una personalità enorme: il portierone francese non ha fatto certo rimpiangere Donnarumma, anzi è diventato uno dei punti di forza della squadra di Pioli.  
 
Theo, pur non avendo disputato la miglior stagione della sua carriera, ha dato comunque il suo contributo alla stagione, non facendo mai mancare la spinta sulla sinistra.  
 
Possibile la presenza tra i Galletti anche di Olivier Giroud, tra i più positivi della stagione, un attaccante che ha deciso l’importante derby di febbraio con una doppietta da attaccante vero. La concorrenza non manca ed è di alto livello, tra Benzema, Mbappé e Griezmann, ma anche il centravanti rossonero potrebbe finire tra i convocati di Didier Deschamps.  
 
Tra le fila del Belgio potrebbe esserci Saelemaekers, altro giocatore arrivato in sordina ma che ogni volta che è sceso in campo ha fatto il suo. Il classe ‘99, prelevato dall’Anderlecht, si è dimostrato un giocatore allo stesso tempo affidabile e di talento. Lo scorso 5 settembre l’esterno ha siglato il suo primo gol con la nazionale belga: chissà che non sia anche lui tra i protagonisti del prossimo mondiale.  
 
E tra i possibili, probabili protagonisti del mondiale in Qatar ci sarà quasi sicuramente Simon Kjaer, capitano della Danimarca, fuori dal 1° dicembre per una lesione ai legamenti. L’assenza del forte difensore danese si è fatta sentire, anche se Tomori e Kalulu non hanno fatto rimpiangere la grande esperienza di Kjaer, uno dei punti di forza della scorsa stagione. 
 
Chi ha dato un grosso, enorme contributo alla stagione del Milan è Rafael Leao. Il portoghese è esploso definitivamente, consacrandosi come uno degli esterni d’attacco più pericolosi del campionato. Il rossonero, nonostante l’abbondante concorrenza (Cristiano Ronaldo, Bruno Fernandes, Joao Felix, Bernardo Silva e Diogo Jota), è ormai entrato nel giro della nazionale e ha fatto la sua parte, da subentrato, nelle gare dei playoff che hanno portato il Portogallo in Qatar.  
 
Farà parte della spedizione del Senegal in Qatar Ballo Touré. La nazionale guidata da Cissé ha sconfitto l’Egitto di Salah guadagnandosi la possibilità di giocare il Mondiale. Nel 2022, inoltre, la nazionale del Senegal si è aggiudicata la Coppa d’Africa e si presenterà ai mondiali come possibile sorpresa del torneo.  
 
È indubbio invece una delle sorprese più piacevoli della stagione rossonera, quel Fikayo Tomori che insieme a Kjaer prima, e a Kalulu poi, ha messo il lucchetto alla difesa del Diavolo. Durante le ultime amichevoli, il ct inglese Southgate non l’ha convocato, dando un segnale poco incoraggiante in vista delle convocazioni mondiali. La scelta del tecnico di escludere Tomori ha suscitato qualche perplessità, ma le ottime prestazioni degli ultimi due anni potrebbero riaprire in extremis le porte della nazionale al centrale rossonero.  
 
Infine, citazione doverosa per Brahim Diaz: il 10 rossonero si è preso la scena, sostituendo il precedente numero 10 Calhanoglu, passato all’Inter. Dinamico, tecnico, veloce, Diaz è parte della rosa della Spagna, nazionale a cui di certo non mancano i talenti: la prima chiamata del classe 1999 di Malaga è arrivata lo scorso novembre.  
 
“Andare in Nazionale è un sogno che diventa realtà, è il sogno di ogni bambino poter stare qui. Sono molto contento per la convocazione e per l’opportunità che il mister Luis Enrique mi ha dato” ha dichiarato ai tempi il trequartista milanista, che ha buone probabilità di vestire 
 
Chi invece non sarà di sicuro al mondiale saranno gli italiani Sandro Tonali, Davide Calabria e Alessandro Florenzi. La mancata qualificazione ai mondiali dell’Italia, la seconda consecutiva, è una ferita ancora aperta che lascia aperte molte questioni sul futuro del calcio italiano.  
Un futuro di cui sicuramente farà parte Tonali, quest’anno consacratosi come uno dei centrocampisti più forti del campionato e talento in ascesa. Insieme a gente come Barella e Locatelli, Tonali è destinato a guidare il centrocampo azzurro per gli anni a venire: la Nazionale non può non ripartire anche dal talento di Lodi, cresciuto alla velocità della luce in una stagione eccezionale.  

Florenzi, alle prese con i suoi infortuni, ha comunque fatto il suo: il gol del 3-1 a Verona è stato un premio doveroso per un giocatore tanto serio e diligente quanto sfortunato in quanto a infortuni.  

E nemmeno Calabria, autore di una stagione da sottolineare, giocherà il Mondiale. Per lui, secondo alcuni rumor di mercato, il futuro potrebbe essere lontano da Milano. Il terzino rossonero piace infatti a Carlo Ancelotti, che lo vorrebbe a Madrid a coprire la fascia del suo Real. Il Milan avrebbe risposto chiedendo Marco Asensio, talentuoso centrocampista che andrebbe a rinforzare un centrocampo già ricco di talento. 

Il Mondiale in Qatar: una vetrina per i rossoneri 

Il Mondiale, che si disputerà nel prossimo inverno in Qatar, vedrà dunque diversi rossoneri scendere in campo per le proprie nazionali. Sarà una vetrina per i rossoneri, che potranno dare il proprio contributo alla causa delle proprie squadre, ma anche un’occasione, per Maldini e soci, di visionare qualche nuovo talento da portare a Milanello. I dirigenti rossoneri hanno già dimostrato di avere l’occhio lungo, e chissà che non riescano a scovare qualche giocatore interessante a cui consegnare la gloriosa maglia rossonera.