Serafini: "Ogni volta per vincere il derby pareva doversi verificare un miracolo, adesso ne servirebbero due o tre, ma il disfattismo non aiuta"

Serafini: "Ogni volta per vincere il derby pareva doversi verificare un miracolo, adesso ne servirebbero due o tre, ma il disfattismo non aiuta"
© foto di Luca Serafini
Oggi alle 18:12News
di Antonello Gioia
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sul momento del Milan verso il derby.

Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Luca Serafini si è così espresso sul momento del Milan verso il derby: "Dopo Pioli, siamo al terzo portoghese e al quarto allenatore in 3 anni. Una mosca cieca sbattendo la testa e la faccia nella struttura, nell'accompagnamento, nella strategia, nella filosofia che paiono vaghe, impalpabili, inesistenti. Al rimescolamento delle carte si sono aggiunti gli infortuni a catena, da Saelemaekers a Chukwueze che hanno amputato la corsia di destra fino a Tomori ultimo della lista. Il recupero di Gila, Moreira e Rabiot è l'unico appiglio cui aggrapparsi per andare al derby con gli scudi, perché invece degli elmetti sembra di avere in testa dei colapasta capovolti. Mai piangere e disperarsi prima degli eventi: l'Inter è superiore da qualche anno, eppure in mezzo ci sono stati uno scudetto, una Supercoppa e 8 derby consecutivi senza trasferta includendo l'amichevole estiva di 3 mesi fa. Ogni volta pareva doversi verificare un miracolo, adesso ne servirebbero due o tre, ma il disfattismo non aiuta, non è costruttivo, non dà vantaggi. La preoccupazione, quella sì, dovrebbe procurare rabbia, voglia di riscatto, stimolare orgoglio e amor proprio. 

Da sempre un grande centravanti è capace di nascondere un po' di polvere sotto i tappeti, risolvendo la situazione da solo, regalandoti un pareggio o una vittoria quando sembri annaspare".