Tassotti: "Sheva in futuro al Milan? Tutti gli ex ambiscono a questo"

22.05.2019 22:36 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tassotti: "Sheva in futuro al Milan? Tutti gli ex ambiscono a questo"

Ospite dei microfoni di TMW all'evento benefico 'Barlassina Country Club', il tecnico ed ex calciatore Mauro Tassotti ha parlato così della stagione del Milan di Gattuso, in corsa per un ingresso in Champions League: "La stagione è positiva ma l'ingresso in Champions sarebbe una cosa fantastica. Forse potevano fare più strada in Europa League e non è successo, mentre in campionato credo abbiamo fatto una stagione in linea con le aspettative. C'è stato un passaggio a vuoto, ma non è stata l'unica. Arrivare a giocarsi tutto all'ultima giornata è molto bello per il calcio italiano. Il lavoro di Rino va giudicato per come ha tenuto insieme la squadra e per quello che ha fatto. Le parole di Berlusconi? Credo abbia voluto fare una battuta. Il fatto che l'Atalanta si sia giocando la Champions League per il tifoso medio è bello, quello che ha fatto la Dea è entusiasmante per chi ama il calcio". 

Come giudica la stagione della Lazio?
"Ho l'impressione che vincendo la Coppa Italia la Lazio abbia salvato la stagione, altrimenti sarebbe stata una stagione deludente. In Italia non è scontato portare".

Vale ancora 100 milioni Milinkovic-Savic?
"E' tutto relativo, è un giocatore forte e giovane, il prezzo è una roba che va per sé". 

Shevchenko ha detto che vorrebbe essere il prossimo ex ad allenare il Milan.
"Tutti gli ex del Milan ambiscono a questo, è una delle grandi del nostro campionato quindi non solo gli ex del Milan vorrebbero allenarlo". 

Le logiche economiche di cui parlava prima spiegano anche quanto successo a De Rossi?
"E' più difficile, anche se quello che è successo a De Rossi è inspiegabile. E' stata gestita malissimo la cosa, non riesco a capire come ad un giocatore De Rossi non sia stata fatta una offerta mesi prima, almeno una chiacchierata sul futuro".

Si aspettava, cinque anni fa, un percorso del genere di Allegri alla Juventus?
"Non pensavo che avrebbe aperto un ciclo del genere in Italia, con due finali di Champions in Europa. Considero Allegri uno dei migliori allenatori con cui ho lavorato, ma non mi aspettavo che la Juve dominasse in lungo e in largo in Italia". 

A che punto è il vostro lavoro con la Nazionale ucraina?
"Il calcio in Ucraina non sta attraversando il suo miglior momento, così come il paese. Ci sono due squadre di buon livello, bisognerebbe alzare il livello del campionato ma non è facile". 

Il lavoro di Mancini con l'Italia a che punto è?
"Le cose mi sembra stiano andando molto bene, ci sono tanti giovani che stanno giocando in Italia e vengono tutti inseriti. Quando arrivano le fase finali, tutti considerano l'Italia una delle favorite".