A due punti dalla Juve: CREDIAMOCI!
La stagione in corso doveva essere quella del ritorno al tricolore e della coppa Uefa che da sempre manca nella bacheca di via Turati. Infortuni, decisioni arbitrali determinanti e qualche scelta di mercato rivedibile, hanno reso il cammino del Milan più che una "marcia trionfale", una "scalata alla Manolo". Voci e rumors, pettegolezzi e "gole profonde", hanno fatto da contorno ad un'annata che qualche mese fa era diventata stagione-incubo, poi forse è venuto fuori il carattere Milan. La svolta sembra esser stata la vicenda Kakà: fin lì c'erano scricchiolii, tentennamenti (che hanno portato all'avvio della trattativa, cosa mai successa negli ultimi anni), poi quello stop deciso, forte e voluto, e da lì, la svolta. Vero è che in seguito c'è stato qualche passaggio a vuoto in campionato e Uefa, prestazioni opache, ma si è tornati a sentire una società più forte dell'inizio di stagione.
Ora, a sette giornate dal termine, lo scenario sembra più dolce di quanto presagito settimane fa. Quel Milan logoro e triste stenta nel gioco, ma fa risultato, tiene a bada le inseguitrici e anzi: vorrebbe far dispetto alla Juve che è lì a due punti. I bianconeri devono affrontare in casa proprio l'Inter capolista e il nostro "vecchio" Milan nella "tana del diavolo". Sarà pure uno scherzo poco elegante, ma facciamo lo sgambetto alla "vecchia signora"! Ayrton Senna diceva: "il secondo è il primo degli sconfitti": io aggiungo che arrivare terzi vuol dire esser stati sconfitti due volte. Quindi come faceva il "grande Cipollini", un rapido colpo d'occhio dietro e "giù a tutta" per questa volata finale.
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