Alla ricerca del rinforzo: chi sale e chi scende

Alla ricerca del rinforzo: chi sale e chi scendeMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 15 novembre 2010, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Filippo Inzaghi, dopo la storica doppietta contro il Real Madrid di Mourinho, ha incontrato la falce della sfortuna, infortunandosi gravemente contro il palermo: lesione del legamento crociato e stagione finita anzitempo, con evidente dispiacere diffuso in tutto il mondo rossonero. Pippo, ne siamo certi, avrebbe voluto vivere in prima persona il derby di ieri: una gara, per intensità e motivazioni, che il bomber piacentino avrebbe pagato oro per poter disputare. L'undici di Allegri, nonostante le avversità e i dieci uomini, è riuscito a strappare lo scettro cittadino all'Inter, dedicando poi la vittoria proprio ad Inzaghi e Alexandre Pato, anch'egli infortunatosi nel match infrasettimanale contro i rosanero. E' chiaro che, nonostante un Ibrahimovic in formato splendente, il Milan non possa proseguire la stagione con soli quattro attaccanti, tra i quali figurano un Ronaldinho non troppo consono al ruolo di seconda punta e, purtroppo, un "Papero" spesso costretto allo stop forzato per cause muscolari. Nel giro di una settimana scarsa, tra la rosa di nomi per rimpinguare l'attacco rossonero, si sono rincorsi giocatori su giocatori, tra ipotesi possibili, fantasiose e/o inverosimili. Uno dei primi ad essere nominati è stato Amauri: l'attaccante brasiliano, oltre ad essere particolarmente incline a vari problemi fisici, difficilmente verrà liberato ad una cifra irrisoria dai bianconeri, considerando anche i notevoli problemi d'attacco di Gigi Delneri. Allo stesso modo, trasferendoci nell'orbita Liga, paiono alquanto fantasiose ed improbabili le ipotesi Benzema e Forlan: i due attaccanti, di assoluta qualità, hanno un costo decisamente importante e, chiaramente, il Milan non può farsi carico di un esborso notevole per un'ipotetica "quarta punta". Tra il "lotto" dei "punteros", con un'importante apprezzamento dell'agente, è stato evidenziato anche Rolando Bianchi: l'attaccante del Torino, infatti, potrebbe rivelarsi un'opzione a buon mercato, anche se il club granata difficilmente vorrà privarsi del suo giocatore simbolo. Tra i papabili attaccanti è stato citato anche Alberto Paloschi, in comproprietà tra Milan e Parma, ed erede designato proprio dallo stesso Inzaghi: il giovane bresciano, oggettivamente parlando, potrebbe essere una delle mosse più intelligenti da fare, nonostante pesi, e tanto, il suo continuo "feeling" con gli infortuni. Il ventenne ha saltato praticamente tutta la scorsa stagione per problemi di natura muscolare e, anche quest'anno, la storia sembra si stia ripetendo.

Parlando di ex, e di pupilli dell'attuale tecnico rossonero, non si può non soffermarsi su Alessandro Matri: il bomber ventiseienne, fiore all'occhiello del Cagliari, ieri era a San Siro per vedere la sua ex squadra, con conseguente incontro amichevole con il suo vecchio allenatore Massimiliano Allegri. La punta lombarda potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata sia per il presente che per il futuro, nonostante appaia difficile che Cellino possa privarsene nel mercato di gennaio, soprattutto se la cifra offerta non fosse soddisfacente. Ma la lista degli ex non sembra essersi esaurita: il nome più clamoroso, soprattutto per il suo recentissimo trasferimento nella Capitale, è quello di Marco Borriello. L'attaccante campano, passato alla Roma in prestito gratuito, sarebbe stato opzionato dalla dirigenza rossonera per un eclatante ritorno: difficile che tale operazione si possa realizzare, sia per l'importanza che il ventottenne sta avendo all'interno del club giallorosso sia per vincoli contrattuali, ma nel calcio, e soprattutto nel mercato, la legge del "mai dire mai" è inossidabile. Probabile che il sostituto di Pippo Inzaghi non sia nessuno dei citati: in questo periodo la selva di nomi è decisamente folta ed impervia, con rischiosi e probabili voli pindarici. Ragionevolmente, considerando anche quanto profuso dal club rossonero in estate, pare complicato che la dirigenza del Diavolo possa affrontare spese ingenti per il reparto offensivo, magari sondando qualche occasione o prestito dell'ultim'ora. Sognare, tuttavia, non costa nulla e, anche considerando la recente cena dell'ultima felice nottata, perchè non immaginarsi un Balottelli in tenuta rossonera? Nel frattempo Galliani cerca di smorzare le voci degli ultimi giorni, allontanando possibili acquisti e rinforzi di gennaio: "Speriamo di recuperare Pato a gennaio. Ronaldinho credo che possa fare bene la seconda punta. Avendo deciso al momento di giocare con una mezza punta, Seedorf o altri, davanti ci sono Ibra e Pato, Robinho e Ronaldinho, rimarremo cosi". Realisticamente, considerando la chiara possibilità di lottare per il Campionato, pare alquanto improbabile che il Milan non si muova in nessun modo sul mercato, rischiando di ritrovarsi senza uomini nei momenti caldi della stagione.