Allegri-Galliani, Berlusconi l'ago della bilancia

Allegri-Galliani, Berlusconi l'ago della bilanciaMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
sabato 11 agosto 2012, 14:00Primo Piano
di Francesco Specchia

Una frattura ha bisogno di tempo per essere curata. Galliani-Allegri-Berlusconi, un triangolo spigoloso. Ognuno ha i propri compiti e cerca di svolgere al meglio le proprie mansioni ma come in una filiera quando un passaggio non riesce al meglio scatta l'attrito, soprattutto  in un momento poco felice. Risalendo le lamentele raggiungeranno il Presidente? Aprire il portafogli è l'unica soluzione per accontentare tutti, staff e tifosi. Testa bassa, lavoro e spogliatoio che va cementificandosi sono la giusta soluzione, il campo però è tutt'altra cosa. Cinque rossoneri convocati in nazionale sono un buon segnale, ma ripetiamo, il calcio è uno sport nel quale bisogna sempre confrontarsi con un avversario. Abbandoniamo il capitolo sostituzioni che, contro il Chelsea aveva convinto e misteriosamente contro il Real Madrid no.

Questo misunderstanding lascia intendere come il clima non sia dei più gioviali. Al Milan bisogna vincere, talvolta non basta neanche quello, convincere è la goccia che colma il vaso della soddisfazione. Un cane che si morde la coda non può arrabbiarsi con sè stesso perché si fa male. Senza soldi non si vince, la Juve spende e Galliani non può andare oltre i limiti dell'umano e acquistare Cristiano Ronaldo con un prestito gratuito, allo stesso tempo Allegri non può, attraverso demi chef de partie, proporre alla tavola della Serie A dolci d'alta scuola. Risalendo la corrente si scopre l'acqua calda: no business, no money, no money, no trofei, no trofei... Al momento il mister rossonero ha spento un'altra candelina rossonera.