Allegri nel mirino, ma sempre da Milan: stile e coerenza
Nel panorama calcistico italiano Massimiliano Allegri continua a rappresentare una figuriva divisiva ma profondamente coerente con l'identità dell'AC Milan. Al di là delle critiche e di quello che succede in campo, il tecnico livornese ha sempre mantenuto una linea comunicativa impeccabile, fatta di misura, rispetto e difesa compatta del gruppo.
Comunione con il club e gestione della pressione
Spesso attaccato dall'esterno, Allegri non ha mai rotto quella comunione con l'ambiente rossonero che si fonda su equilibrio e senso di appartenenza. Anche nei momenti più delicati, ha scelto di esporsi per proteggere i suoi giocatori e non solo, incarnando un ruolo che va oltre la semplice gestione tecnica. La sua leadership si esprime soprattutto nella capacità di assordibire pressioni e critiche, mantenendo saldo il timone e trasmettendo il più possibile serenità alla squadra, anche con discreti risultati considerando il secondo posto che attualmente occupa il Milan.
Il caso Como e lo stile oltre le polemiche
Non è raro che Allegri diventi bersaglio non solo di critiche, ma anche di decisioni arbitrali fin troppo severse. Emblematico quanto accaduto mercoledì sera contro il Como, quando il cartellino rosso è stato sventolato dall'arbitro Mariani nei suoi confronti piuttosto che in quelli di Cesc Fabregas, che poco prima si era reso protagonista di un gesto per il quale si è addirittura scusato nel post partita. Eppure, a fine gara, nonostante un battibecco accesso nella pancia di San Siro proprio con il tecnico spagnolo, Allegri ha augurato il meglio allo stesso Fabregas, confermandosi non solo allenatore di valore, ma uomo e comunicatore capace di distinguere la tensione del campo dal rispetto personale
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