Leao, talento e gestione: il peso di una stagione a mezzo servizio

Leao, talento e gestione: il peso di una stagione a mezzo servizioMilanNews.it
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di Lorenzo De Angelis

La stagione di Rafael Leao racconta una storia fatta di lampi e resilienza. La stella del Milan convince con qualche problema fisico di troppo da agosto, che ne ha limitato continuità e brillantezza. Eppure, anche in condizioni non ottimali, il suo impatto resta evidente (numeri alla mano). 

Numeri da protagonista, anche a mezzo servizio

Nove gol in 20 presenze stagionali, distribuite in appena 1281 minuti complessivi, rappresentano un bottino tutt'altro che banale. Significa incidere con frequenza pur non essendo al massimo della condizione. Il Milan, di fatti, ha potuto contare sul suo giocatore più determinante al 50%, forse anche meno, senza mai averlo davvero nella sua versione migliore per un periodo prolungato. Un dato che testimonia quanto il talento di Rafael Leao reisca comunque a spostare gli equilibri, anche quando la brillantezza atletica non è quella dei giorni migliori. 

Una gestione da valutare con equilibrio

A fronte di questo sogna naturale chiedersi se uno stop più lungo, magari un mese pieno, non avrebbe potuto garantire un ritorno di Leao quanto meno all'80%, assicurando di conseguenza maggiore continuità nei momenti decisivi della stagione, come quelli che il Milan si appresta ad affrontare da qui alle prossime settimane. La gestione è sempre frutto di valutazioni mediche e tecniche, ma i numeri suggeriscono che un Leao al 100% avrebbe potuto fare ancora più la differenza, regalando ancora più punti alla sua squadra. Perché se questi sono i risultati a mezzo servizio, è lecito immaginare quanto avrebbe incisio al massimo della forma.