Arrivare al Milan? Basta poco che ce vò...

Arrivare al Milan? Basta poco che ce vò...MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
giovedì 23 agosto 2012, 08:00Primo Piano
di Salvatore Trovato

C’era una volta il sogno Milan, meta irraggiungibile (se non in casi limitatissimi) per calciatori di medio-livello. Oggi, invece, c’è un altro Milan, di bassissimo profilo, in cui - a conti fatti - chiunque può approdarvi, pur non avendo mai brillato in carriera. L’ultimo, è il caso del brasiliano Ze Eduardo, una vera e propria meteora al Genoa, praticamente mai visto in rossoblù. La domanda, a questo punto, nasce più che spontanea: cosa mai avrà fatto di così positivo l’attaccante (?) ex Santos per attirare su di se le attenzioni di un club come il Milan? Su quali basi tecniche, Adriano Galliani avrà basato questa scelta? Ma la lista, soprattutto in questo strano 2012 rossonero, da gennaio ad oggi, è lunghissima.

Djamel Mesbah, terzino proveniente da Lecce (a quanto pare già in partenza...), è forse l’esempio più rappresentativo del momento: non era una giovane promessa (classe ’84), non aveva mai evidenziato particolari qualità e doti in giallorosso (era spesso in panchina), non era sui taccuini milanisti (e forse di nessun'altra squadra), eppure, a sorpresa, lo scorso inverno si è ritrovato a Milano, catapultato in una realtà che mai avrebbe sognato di vivere, presunto rinforzo di un reparto che necessiterebbe di una pedina di ben altro spessore. L’attuale mercato estivo, poi, tanto per citarne alcuni, ha regalato ai tifosi rossoneri - più che mai spesati - gente del calibro di Acerbi (ancora relativamente giovane, ma basta una mezza stagione al Chievo per meritarsi il Milan?), Constant (autentico oggetto misterioso a Genova) e Traorè, ventisettenne sconosciuto centrocampista, prelevato a parametro zero dopo una buona (niente di più) stagione al Nancy, che ha chiuso la Ligue 1 all’undicesimo posto. Colpi, pardon, acquisti che non avrebbero mai riempito le pagine dei giornali se non ci fosse stato, appunto, il Milan di mezzo, che avrebbero semmai stazionato tra "le altre news di mercato", quelle da un'occhiata e via. Insomma, è davvero così facile, al giorno d’oggi, ritrovarsi in una società così prestigiosa come quella di via Turati? A quanto pare si, con buona pace dei tifosi e stupore... degli stessi giocatori.