Berlusconi, tra campioni e "arbitri di sinistra", spicca l'ardore ritrovato

Berlusconi, tra campioni e "arbitri di sinistra", spicca l'ardore ritrovatoMilanNews.it
© foto di Alberto Mariani
domenica 12 settembre 2010, 18:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Al Milan l'arbitro ha negato tre gol. La squadra ci ha dato dei dolori ma non ha giocato male: direi che spesso abbiamo incontrato arbitri di sinistra". Quella che, nel contesto di Atreju 2010 alla festa dei giovani del Pdl, è stata una battuta del patron rossonero, nasconde, senza mezzi termini, una ritrovata fiamma ed ardore nei confronti del suo Diavolo. Nel calcio, nonostante tutto, è impensabile dar sempre vita a prestazioni ai limiti della perfezione e, soprattutto in fase di rodaggio, possono capitare battute di arresto come quella del Manuzzi. E' vero anche che, come ha ricordato il Presidente Berlusconi, la direzione del signor Russo non è stata certamente impeccabile.

Poco aiutato dai suoi assistenti, è purtroppo incappato in un grachio grossissimo sulla "seconda" rete di Pato, quando il giovane brasiliano ha stoppato un pallone di petto/spalla e ha frettato regolarmente il buon Antonioli. Un errore arbitrale che, nonostante la prova non esaltante dell'undici di Allegri, avrebbe potuto rimescolare le carte di un incontro iniziato male. A prescindere dalla "boutade" presidenziale, rappresentata dal presunto orientamento politico del direttore di gara, balza subito all'occhio la verve del Patron milanista, attivo come non si vedeva da anni per la causa rossonera. Dopo un mercato in grande stile, dunque, è importante che Berlusconi continui ad essere vicino alla squadra, spronandola e facendo sentire la sua vicinanza: non è un caso che, dopo la visita a Milanello del 28 agosto, il team rossonero abbia sfoderato una prova assolutamente brillante nell'esordio casalingo contro il Lecce: l'avversario, certamente, non era al livello del Cesena, ma il clima e la pressione erano comunque elevatissimi. Il nuovo Milan porta anche, e soprattutto, la sua firma: tra gli acquisti di campioni come Ibrahimovic e Robinho, il colpo più grande è sicuramente il "ritorno" in grande stile del Presidente "più vincente della storia".