Berlusconi vs Leo: un'incompatibilità destinata a tramontare
Un rapporto burrascoso, decisioni spesso contrastanti, pareri il più delle volte divergenti. Nell'angolo, rigorosamente di destra, Silvio Berlusconi, patron rossonero, da sempre maestro nell'arte delle frecciate agli allenatori, bersagli preferiti, a volte anche facili, sagome da colpire a suon di critiche più o meno velenose. Dalla parte opposta Leonardo, allenatore di un Milan in crisi esistenziale, dal carattere deciso, uno che non ama le imposizioni. In mezzo ballano due personalità forti, due stili del tutto differenti, due modi diversi, nelle loro sfumature, di intendere le cose. "E' un testardo e non fa giocare bene la squadra", l'ultima pennellata polemica del Premier. "Lui ha le sue opinioni, io le mie" , la risposta secca del tecnico brasiliano in conferenza stampa, che ha poi ammesso: “Il nostro è un rapporto difficile, non posso negarlo.
Siamo molto diversi, ma non è una novità". Che tradotto fa: "Siamo incompatibili", confessato senza mezzi termini poche riflessioni dopo. E i tifosi? Da che parte stanno? Molti, anzi, quasi tutti si schierano con Leo, rossonero dalla faccia pulita, con la coscienza a posto: "Non c'è bisogno di ringraziarli, il nostro è un rapporto speciale, i sentimenti non si ringraziano", ha detto il mister, con il sorriso di chi sa di aver dato il massimo, senza rimpianti di alcun genere. Insomma, basta leggere tra le righe del diverbio per comprendere il morale di questa favola, lunga ormai tredici anni e destinata a concludersi al termine di questa tormentata stagione.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


