Il Derby visto da BordoCam. Chivu abbocca all'esca Modric sul corner, rossoneri in controllo e mai in difficoltà
Questa settimana l’appuntamento con BordoCam, format di DAZN che mostra tutto quello che succede in una partita di Serie A dalla posizione privilegiata del bordocampo, è imperdibile. Ovviamente al centro dell’episodio c’è il Derby vinto dal Milan 3-1 grazie alle reti di Pulisic, Rabiot e Diego Moreira. Un’ottima prestazione dei rossoneri, con Amorim che ha preparato molto bene la partita, incartandola totalmente ad un Chivu messo in difficoltà dalle poche alternative in attacco.
Che il Milan fosse sereno si vede dall’arrivo della squadra allo stadio: Moreira è con gli occhiali da sole, Maignan con un lecca lecca.
Prima del fischio d’inizio, la premiazione di Kaká al centro di San Siro: grande emozione per tutti, cori, lacrime e la corsa del brasiliano sotto la curva con le braccia al cielo, come quando esultava da calciatore. Un momento da brividi che ha coinvolto tutto lo stadio.
MILAN-INTER, IL RACCONTO DEI GOL
Si comincia con il Milan in possesso palla, con serenità e pazienza. Inter blanda, rossoneri padroni. Ed ecco il gol! Cross di Moreira da destra e Pulisic incorna bene di testa. Amorim sorride ma non esulta, Gila va verso la panchina per cambiare maglia: in un contrasto precedente con Thuram si era strappata. Dimarco si alza dalla panchina e prova a scuotere i compagni, Chivu va invece a confrontarsi con lo staff al monitor. Cosa è successo? “Bisseck deve marcare!”. L’allenatore rumeno richiama il difensore. Si riparte, 1-0 Milan.
Chivu chiede a Diouf e Sucic, trequartisti, di allargarsi in fase di costruzione per provare a trovare superiorità numerica. Ma il campo dice altro, il Milan va molto più forte, anche mentalmente. Si arriva al decimo minuto, quello del fatidico angolo di Moreira. Inizialmente Diouf si mette in una posizione che andrebbe a schermare il futuro movimento di Rabiot. Ecco che però arriva l’esca. Modric si avvicina e gravita nelle zone del francese. Chivu si alza con foga dalla panchina e richiama il suo centrocampista per andare a prendere il croato del Milan. Moreira ha la strada spianata. Batte Moreira e partono i tagliafuori, in stile NBA. Ramos blocca Sucic, Diawara va su Calhanoglu e Barella non contrasta neanche Rabiot, guardandolo passivo. Adrien aggredisce il pallone e va morbido col sinistro. Cross? Tiro? Intanto il Milan è già 2-0. Modric, Amorim e Terracciano indicano tutti Carlos Fernandes, la mente dietro questo bello schema. È lui lo specialista. Chivu, invece è immobile. Diouf scuote la testa. Kaká, in tribuna, se la gode.
L’Inter non riesce ad essere aggressiva: Chivu se ne accorge e chiede che Calhanoglu vada aggressivo su Musah, senza però avere successo. Non va meglio in fase di possesso: Thuram, con Diouf e Sucic larghi, è sempre solo. Ma i nerazzurri riescono comunque a riaprirla su angolo. Pavlovic si perde Bastoni e il 95, da due passi, insacca di testa.
MILAN-INTER, CHIVU INCREDULO PER IL MIRACOLO DI MAIGNAN
Chivu si anima e chiede nuovamente ai suoi centrocampisti di pressare duro. Il Milan rallenta e l’Inter esce fuori, palleggiando e creando. Momento chiave della partita: cross in mezzo, bucano tutti ma non Spence. Tiro a botta sicura, ma Maignan è ancora più sicuro. Smanacciata e palla alzata fuori dallo specchio. Un vero e proprio miracolo. Decisivo. Mike non fa una piega e carica i difensori. La faccia di Chivu è tutta un programma, non ci crede. Anche qualcuno dello staff interista fatica a realizzare: “Ma che ha preso?” Anche Stankovic, figlio di Dejan, sembra incredulo. Poco dopo Thuram va giù in area e Maignan va a riprenderlo, accusandolo di essere andato giù troppo facilmente. L’attaccante dell’Inter non fa una piega.
MILAN-INTER, LA PUNIZIONE DI MOREIRA
Dopo pochi istanti arriva la mazzata finale del Milan. Pulisic strappa il pallone a Barella a centrocampo e avvia la manovra offensiva del Milan. Prosegue l’azione, l’Inter sembra aver recuperato e prepara il contropiede, ma sempre Barella perde palla, questa volta al limite dell’area. C’è Musah che gli si para davanti e protegge il possesso col corpo. L’interista lo tira giù, fallo e punizione da una zona molto interessante. Chivu non è molto convinto.
Moreira si fionda da Modric e chiede il permesso di poter battere: Luka gli fa cenno che va bene. Nel frattempo a centrocampo Maignan inizia a guidare la contro-barriera rossonera, posizionata in modo da dar fastidio a Martinez. Parte Moreira, calcia e trova Diouf che in barriera salta fuori tempo. La palla va proprio sopra la testa del francese e si insacca, anche perché Martinez non l’ha vista partire! Gol, 3-1, delirio rossonero a San Siro. Amorim non esulta, rimane seduto. La panchina invece scatta in piedi. Chivu apre le braccia sconsolato. Moreira esulta facendo vedere a tutti il nome sulla sua maglietta. Maignan predica calma, manca poco alla fine del primo tempo. E l’intervallo arriva.
MILAN-INTER, UN SECONDO TEMPO IN CONTROLLO E LA CONFUSIONE DI CHIVU
La seconda frazione di gioco è molto meno movimentata dei primi 45 minuti. I nerazzurri commettono tanti errori tecnici, ma comunque arrivano ad essere pericolosi. Cross di Calhanoglu, Moreira non segue Augusto e il brasiliano va in tuffo di testa: palla alta. Chivu chiede più intensità, soprattutto in fase di aggressione. Fitti colloqui in panchina del tecnico nerazzurro col suo staff, ma non si arriva ad una decisione immediata. Nel frattempo, la partita scorre. Il primo cambio: Zielinski. C’è poi un lampo improvviso, con Pavlovic che in scivolata salva in modo disperato su Barella. Chivu chiede di alzare il baricentro. Il Milan rimane quadrato, rischia poco e gestisce col possesso.
Al 74’ una scossa: cross dal fondo, petto di Gila, Guida fischia rigore. Amorim si mette le mani nei capelli, ma il difensore spagnolo è sereno. Sa che non è ha fatto niente e lo va a dire a Guida. L’arbitro si confronta con la sala VAR, mentre il difensore tranquillizza i suoi compagni. In panchina, invece, non c’è questa serenità: arriva il replay e allora sì, c’è la certezza che non sia rigore. Nel frattempo Kolarov se la prende con Rabiot: “Stai buono con le mani”. Arriva l’OFR e Guida non può far altro che cambiare la decisione. Non c’è nessun fallo, non c’è il calcio di rigore. Chivu si gioca anche la carta Bonny, nonostante il francese non fosse al top. Ma c’è confusione con Kolarov, non si riesce ad arrivare ad una decisione su come schierare la squadra in campo. Non si arriva al dunque su chi far entrare, e come. Poi il via libera. Dentro Dimarco, Bonny e Pio. Amorim invece si arrabbia molto in un paio di situazioni: vuole che la squadra sia compatta. Dentro Bartesaghi, Terracciano e Cisse: è proprio il 70 a sfiorare il gol con un tiro a giro da fuori. Nel recupero si festeggia già sulla panchina rossonera, partecipano anche anche Tomori e Chukwueze. Triplice fischio, Moreira si scatena. L’Inter lascia velocemente il campo, il Milan va sotto la Sud a festeggiare. Per l’ennesima volta in questi anni.
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