Borriello-Dzeko: stranezze in prospettiva

Borriello-Dzeko: stranezze in prospettivaMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
martedì 20 aprile 2010, 12:20Primo Piano
di Francesco Somma

Un inizio di campionato glissato alla fine di ottobre per via dei soliti problemi fisici. Gol a singhiozzo, che abbinati a prestazioni utili e di spessore, diventano man mano più pesanti e più numerosi. Poi, i colpi da maestro, la continuità e la conferma dell'indispensabilità. Storia di Marco Borriello da San Giovanni a Teduccio, quartiere alle porte di Napoli. Un posto da titolare conquistato a suon di gol, biciclette e sportellate, 14 centri all'attivo a metà aprile ed un futuro paradossalmente nebuloso.

Borriello è stato il migliore in campo a Genova: un gol ed una prova da fuoriclasse, con la quale è riuscito a tenere in scacco praticamente l'intera difesa doriana. Intorno - evitando di soffermarci sulla patinata infermeria rossonera, e sottolineando come il Milan abbia ben figurato contro la Samp meritando almeno un punto in più di quanto raccolto - il limbo dei terzini arrangiati nel ruolo di stopper (Oddo), dei difensori adattati ad ali (Zambrotta), dei centrocampisti sfiniti da una carriera gloriosa ed impegnativa (Pirlo e Seedorf), chiamati ad andare avanti con la carretta in groppa. Eppure, nel disordinato faldone con l'etichetta "Mercato Milan", tra le prime pagine c'è la scheda di Edin Dzeko, esoso centravanti del Wolfsburg messosi in luce due stagioni fa e lasciato maturare (insieme al prezzo del cartellino) dalla società di Via Turati. Ora è tornato di moda: in molti lo vedono come obiettivo numero uno per la prossima stagione, ma siamo sicuri che il necessario rafforzamento di una rosa corta e deficitaria, debba cominciare con un consistente salasso valevole a far rifiatare il capo cannoniere della squadra?