CorSera - Uefa, Milan di nuovo a giudizio: club tranquillo, ma c'è il rischio di esclusione dalle coppe
Ci risiamo. La UEFA ha rinviato nuovamente il Milan di fronte alla Camera giudicante, stavolta per le violazioni delle stagioni 2015-16, 2016-17, 2017-18. Si includono, dunque, conti già giudicati (il club era già stato sanzionato per il triennio 2014-17), più la stagione cinese, chiusa con una perdita di 126 milioni. Come evidenzia il Corriere della Sera, la nuova indagine della UEFA non può certo essere considerata una buona notizia.
SERENITA’ - Tuttavia, la società di via Aldo Rossi ha mostrato una certa “tranquillità” dopo aver appreso il fatto, ritenuto "un atto dovuto, un passaggio formale dentro un processo ancora lungo". L’amministratore delegato Ivan Gazidis ha ottimi rapporti con la UEFA, mentre il fondo Elliott è abituato a vincere controversie più complicate. È plausibile credere quindi che abbiano già individuato una soluzione. Tuttavia, questo nuovo rinvio a giudizio apre scenari non prevedibili, dai quali, in linea teorica, non è possibile scartare l’esclusione dalle Coppe.
ACCORDO? - Sulla sanzione del triennio precedente si aspetta ancora il pronunciamento del TAS. Il Milan, dunque, potrebbe essere costretto a presentarsi alla Camera giudicante prima di conoscer il verdetto. Tra le parti, però, potrebbe essere in corso un lavoro diplomatico per arrivare a un possibile accordo. Sarebbe un’anomalia, ma spiegherebbe la “tranquillità” del Milan.
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